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GLI ARTICOLI
arte e tradizioni

TRENT’ANNI DI SCUOLA A BORGO SAN LORENZO

Ricamo, un’arte antistress

Trent’anni di scuola. Per non disperdere memoria di un’arte antica, fino a pochi decenni fa diffusamente praticata nelle nostre campagne, ed ora a rischio di estinzione. A Barberino e a Borgo San Lorenzo però l’arte del ricamo è ancora viva, grazie a scuole basate sull’appassionata opera di pochi. Come Maria Margheri Manetti a Borgo San Lorenzo. Che trent’anni fa pensò bene di insegnare ricamo alle bambine borghigiane: “A seguito di un’esperienza di catechismo –racconta- venne l’idea di avviare una scuola di ricamo, per impegnare le bambine borghigiane durante le ore vuote dell’estate”. E per 12 anni tante ragazzine, dai 5 ai 14 anni, hanno imparato quest’arte. I tempi cambiano, gli impegni e le attrattive sono aumentate, e così la frequenza è calata. Ma alle bambine si sono sostituite signorine e signore, anche da fuori Mugello. “La scuola –riprende Manetti- ha assunto così un indirizzo più ampio, avvalendosi della collaborazione di maestre capaci di insegnare una vasta gamma di punti in maniera pressoché perfetta”.

Tra le maestre della scuola Maria Luisa Baldini, esperta di punto antico e filo contato, Monica Tigges Natalini e Vittoria Oberto Zampieri.

Ospitata in un ampio locale del Centro Giovanile del Mugello, con frequenza dei corsi settimanale, la scuola è impreziosita anche da una ricca e rara documentazione: libri e antiche riviste, ed anche una notevole collezione di strumenti da ricamo. Recentemente messi in mostra, insieme a stupende opere di ricamo, per i trent’anni della scuola, celebrata con un’esposizione a villa Pecori Giraldi.

 

Ed è da sottolineare anche la proposta dell’”Agoturismo”, una sorta di prosecuzione della scuola nel periodo estivo: avviata in forma itinerante nei giardini delle abitazioni di alcune allieve, poi è divenuta un periodo di lavoro comune, d’estate, nella casa della parrocchia a Figliano, con una tre giorni di simposio per ricamatrici provenienti da tutt’Italia.

Il ricamo, dunque,  non è soltanto un’arte, ma a Borgo San Lorenzo è diventata occasione di incontro e di amicizia. Anzi, Maria Margheri Manetti assegna al ricamo anche proprietà terapeutiche: “Lo dice la mia esperienza: ricamare può rappresentare un gioco, un diversivo dai pensieri quotidiani, un modo per esprimere quello che c’è dentro ogni persona ed è vivo anche nei momenti difficili, facendo di quest’arte una terapia per ansie e frustazioni dello stress giornaliero. Tante volte è capitato che signore con situazioni complicate di solitudine, scoraggiamento, difficoltà della vita, siano approdate alla scuola e abbiano iniziato lavori impegnativi per punti e colori e ne sia sortito un effetto fantastico. Più il lavoro era complicato e richiedeva attenzione, più si rasserenavano nello spirito, ritrovando una pace interiore e fiducia in loro stesse”.

 

Per informazioni: Marta tel. 055 8490434

© il filo, Idee e notizie dal Mugello, dicembre 2009

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