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RACCOLTA DIFFERENZIATA, COMUNI MUGELLANI IN RITARDO

Il flop delle "campane"

Raccolta differenziata a Borgo San LorenzoBrutta figura per i comuni del Mugello, nel settore del riciclaggio dei rifiuti: un tempo all'avanguardia nella "coscienza ecologica" nel suddividere cioè i rifiuti, mettendo carta e cartone, vetro, lattine e plastica in appositi contenitori, ora tutti i comuni della zona sono scivolata nella zona bassa della classifica stilata ogni anno dall'Ufficio Ambiente della Provincia di Firenze.

Basta scorrere l'elenco dei quarantaquattro comuni fiorentini, riferito all'anno 1998, e diffuso di recente. Meglio non cominciare dal basso, perché si incontrerebbe subito uno dei nostri comuni. Firenzuola è infatti "maglia nera", portando a riciclaggio soltanto il 2,9% dei rifiuti prodotti. Si badi bene che il Decreto Ronchi imporrebbe alle amministrazioni locali, per il 1999, una soglia minima di raccolta differenziata pari a ben il 15% sul totale dei rifiuti. E invece sotto questa soglia troviamo tutti i comuni del Mugello: alcuni di poco, altri in modo sensibile. E' il caso di Scarperia e San Piero, al quintultimo e sestultimo posto della "classifica", con le basse percentuali, rispettivamente, dell'8,9% e del 9,4%. E dire che San Piero l'anno prima era stato perfino premiato come "comune riciclone".

Meglio riesce a fare la Val di Sieve: Londa si piazza ottava, con il 20,9% e Pontassieve tredicesima, con il 18,4%. E c'è Palazzuolo, decimo, con un buon 19,4%. Tutti gli altri son bocciati: c'è chi sfiora la sufficienza, come Dicomano, 14,8%, o San Godenzo (14,3), Pelago (14%), Marradi, 13,5%. Gli altri sono più giù: Vaglia è ferma al 12,6%, Rufina, al 12,5%, Borgo San Lorenzo al 12,4%. Barberino è all'11,7% e Vicchio all'11,3%.

Una ragione, per questa brutta performance di tutti i comuni mugellani, esiste: il fatto è che le amministrazioni locali sono assai indietro nella raccolta differenziata dei rifiuti organici (scarti alimentari, sfalci d'erba, ecc.), e questo fa scendere sensibilmente la media dei rifiuti raccolti in modo differenziato.

Vediamo qualche cifra, comune per comune: Barberino raccoglie 330 tonnellate annue di carta e cartone, 234 di vetro e plastica, 4 di ingombranti, e 0 di organico; lo stesso Borgo San Lorenzo, che raccoglie 614 t. di carta, 308 di vetro e plastica, 78 t. di ingombranti, e zero di organico. Firenzuola è al minimo: 22 t. di carta e 57 di vetro, con 7 t. di ingombranti, mentre Dicomano mette insieme 157 t. di carta, 31 di vetro, 46 di organico e 29 di ingombranti. Vicchio ha 150 t. di carta da riciclare, 78 tra vetro e plastica e raccoglie 98 t. di ingombranti, mentre a Scarperia la carta è 127 t. contro le 112 t. di vetro e plastiche. Dai dati della provincia si nota pure che Palazzuolo e San Piero non denunciano raccolta di ingombranti, e più in generale vi è una notevole difformità di situazioni tra comune e comune, dovuta alla diversa conformazione geografica, al livello di sensibilizzazione degli abitanti e all'organizzazione delle raccolte.

Probabilmente i comuni mugellani hanno da qualche tempo tirato, come si dice, i remi in barca aspettando il Consorzio: ormai da tempo si discute infatti di riunire in un unico consorzio i servizi di raccolta e smaltimento dei rifiuti ed ora, dopo molti rinvii e ritardi, si dovrebbe essere alla stretta finale, con il passaggio di mezzi, cassonetti e personale dai comuni a questo consorzio unico. Così già esistevano fin dai primi anni '90 progetti per attivare anche la raccolta differenziata dei rifiuti organici in diversi comuni del Mugello, ma non si è riusciti a concretizzare niente.

Chissà se il nuovo Consorzio riuscirà a recuperare il tempo perduto e a rendere energia a un settore strategico nella difesa dell'ambiente mugellano.

© il filo, Idee e notizie dal Mugello, agosto-settembre 1999

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