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Ambiente

OPINIONI SULLA RACCOLTA DIFFERENZIATA

I RIFIUTI MUGELLANI

Sul problema dello smaltimento dei rifiuti ultimamente c’è un dibattito acceso.

Entro il 2010 la Regione ha preso impegno di portare la raccolta differenziata a quota 55%. Molti comuni per raggiungere questa soglia hanno adottato il metodo della raccolta “porta a porta”. In Mugello questa modalità è per ora un progetto ma c’è molta preoccupazione all’idea che vengano tolti i cassonetti dalle strade. Per questo il Comune di Borgo San Lorenzo ha deciso di intraprendere un percorso di confronto e condivisione con la popolazione, le varie categorie economiche e le associazioni per avviare questo sistema entro i 2008.

Io, dal canto mio, mi sono divertita a fare un po’ di interviste e riporto qui le risposte più frequenti e significative…

Fai la raccolta differenziata?

ð      No! Sono contrario… tanto poi rimischiano tutto

ð      No. Io dovrei tenere mille cestini in casa per far guadagnare solo il comune che rivende carta, cartone, plastica?

Senza contare che… sai quante volte ho visto il camioncino della carta pieno che scaricava i cartoni accanto ai cassonetti dell’indifferenziato perché agli operatori faceva tornare al deposito a scaricare? 

ð      Separo la carta da quando ci hanno dato i bidoncini gialli… sono comodi!

ð      Si, penso che quello dello smaltimento dei rifiuti sia un problema ecologico di dimensioni sempre più grandi. La raccolta è una delle soluzioni ma non è sufficiente, è necessario che le amministrazioni non sottovalutino la cosa!

E l’organico?

ð      Quel che posso lo do al cane, alle galline…     

ð      Ogni tanto quando non mi fa fatica cambiare il sacchetto trasparente nel cestino

ð      Il cassonetto è troppo lontano

ð      No. Cosa ci guadagno? Lo farei se avessi un riscontro economico!

La plastica, latta e vetro?

ð      Le bottiglie si riusano perché prendiamo l’acqua alla fonte

ð      Le bottiglie è difficile averle in casa, usiamo le brocche di vetro e l’acqua del rubinetto

ð      Il cassonetto è troppo lontano e non ho spazio in casa.

ð      Mi fa fatica e poi non ho un riscontro economico!

Quando vai a fare la spesa fai attenzione agli imballaggi riciclabili?

ð      No

ð      Si… i miei figli mi chiamano “la talebana” della raccolta differenziata!

ð      Quando mi arriva la posta separo addirittura il riquadro di plastica dalla busta di carta.

Sai che fine fanno i rifiuti indifferenziati?

ð      Finirà tutto in discarica e negli inceneritori!

Sai se ci sono discariche, inceneritori o termovalorizzatore qui nel Mugello?

ð      Boh… 10 discariche?

ð      No, qui intorno non c’è nulla!

ð      Forse c’è un inceneritore, ho sentito che ci sono un po’ di discussioni…è verso Rufina vero? E poi a Ribatta vogliono fare un isola ecologica.

ð      Cos’è un termovalorizzatore?

ð      Che io sappia… una discarica a Vicchio, una a Firenzuola e un inceneritore a Rufina.

Sai la differenza fra le tre strutture nominate prima?

ð      La discarica interra, l’inceneritore brucia e il termovalorizzatore uguale

ð      Il termovalorizzatore produce energia elettrica… bene bene, bisogna costruirne tanti perché in Italia c’è il problema dei black-out!

Sai quali sono le “controindicazioni” di questi impianti?

ð      Basta! Quest’argomento va di moda ora! Non ne posso più di sentir parlare di queste cose… fanno male, s’è capito!

ð      Mah… le discariche inquineranno il terreno, le falde acquifere e puzzano mentre gli inceneritori e i termovalorizzatore producono fumi che fanno venire i tumori.

Ma vorrei dedicare attenzione ad alcune situazioni emerse:

ü      La raccolta porta a porta della carta:

Finché sei in paese tutto a posto, possono esserci ritardi di qualche ora ma il ritiro è comunque assicurato, a meno che tu non scordi di mettere fuori dal portone il bidone. Le cose si complicano quando abiti in campagna…

A Luco di Mugello ad esempio è capitato che cambiassero giorno e orari di ritiro senza avvisare la cittadinanza così le famiglie si sono ritrovate costrette a tenere la carta in casa per settimane.

In alcuni comuni, addirittura, il servizio non è disponibile se abiti isolato dal paese!

ü      I cassonetti dell’indifferenziato in campagna sono molto scarsi ed intorno ad essi non è raro trovare materassi, divani e lavatrici abbandonati. Inoltre il loro ingombro è sfruttato dalla polizia municipale che si apposta lì vicino con l’autovelox.

ü      Nella zona di Cornocchio un ristorante ha ottenuto un cassonetto dove buttare plastica, vetro e alluminio solo dopo due anni di richieste.

Pare evidente  che sono tutti questi disguidi organizzativi uniti all’inciviltà e alla maleducazione che danno vita al grande problema “rifiuti”. E per risolverlo è necessario l’impegno di tutti oltre ad una buona coordinazione tra organi amministrativi e operativi competenti.

Giulia Finocchi

 

 

© il filo, Idee e notizie dal Mugello, agosto 2007

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