Tradizioni Carnevalesche a Borgo

Com'è tradizione anche quest'anno il Carnevale borghigiano non ha mancato nessuno dei suoi appuntamenti. In questa fotocronaca li ripercorriamo, in attesa che il libro sulla storia del Carnevale mugellano, commissionato ad Aldo Giovannini, ci riporti indietro negli anni e nei secoli, alla riscoperta delle radici di questo evento mugellano.


Anche San Piero in maschera
Un po’
Viareggio.... un
po’ Rio....,
diciamo subito,
semplicemente San
Piero a
Sieve, dove finalmente il
primo vero Carnevale
si è
sfogato, ed
è stato
un bel
momento di
aggregazione per tutti. E’
bastato un
pomeriggio, per
capire che
“ San Piero
in maschera” può
avere un
futuro, i presupposti
ci sono,
perchè dietro
innanzitutto, c’è
una grande
volontà e
carica umana.
Il sodalizio tra
il Gruppo
C.R.E.Sco (Comitato Risorse
Extra Scolastiche)
l’organizzatore, con
la Pro
Loco di
San Piero
a Sieve
e molte
persone che
si sono
prodigate, ha
funzionato a
dovere, ed insieme,
hanno dato
vita a
questa prima
edizione, con il
patrocinio del
Comune, riuscendo
a creare
un’atmosfera serena
e divertente,
lontana almeno
per alcune
ore dai
problemi quotidiani,
valorizzando inoltre,
il binomio
divertimento-solidarietà.
Si è iniziato nel
primo pomeriggio,
con i gruppi musicali,
dislocati in
vari punti
nella via
centrale del
paese, che hanno
ben interpretato
il loro
ruolo: gli
Echo Beach, gruppo
veterano delle
manifestazioni
folcloristiche e
non, hanno sciorinato
musica gradevole
e poi bravi
maestri dell’intrattenimento,
ed anche
chi, ha insaporito
l’allegria carnevalesca,
come i
R.E.C., che hanno
trascinato il
baby pubblico
nel modo
più congeniale,
ovvero, con
balli di
gruppo pieni
di vitalità.
Entusiasmante l’esibizione
dei ballerini
della scuola
di danza
Gynnasium, Poi,
dalle tre
postazioni, vengono
scaricati un’infinità
di palloncini
multicolore, che
il vento
riversa sul pubblico. Sono
stati altri i momenti dove
tutti hanno
avuto modo
e l’opportunità
di divertirsi
senza differenza,
mascherati dai
costumi più
bizzarri. Nel
frattempo, i segni delle
furiose battaglie
a suon
di coriandoli
si sono
visti, e
sono stati
a getto
continuo; E
quando tutto
sembrava finito, è
cominciato un
vero e
proprio sambòdromo,
infatti, in
lontananza, ecco la
lunga processione
colorata, degna
delle migliori
rassegne carnascialesche,
ed è
stato un
bel vedere; una
fila di
bambini e
genitori, quest’ultimi
per l’occasione,
si sono
tolti la
“maschera” da
adulti e
si sono
entusiasmati come
e più
dei loro
piccoli; il
corteo danzante,
unito e
baldanzoso finisce
l’allegra marcia
davanti all’Istituto
Scolastico del
paese, per
un finale
con una
musica da
cielo stellato,
dedicata agli
innamorati.
Enzo Fabbri
GRANDE SUCCESSO PER IL PRIMO CARNEVALE MEDIEVALE
I Folli di
Palazzuolo

Più
di mille persone, venute un po’ da tuta Italia, ed anche con pochi stranieri,
hanno partecipato alla prima edizione del “Carnevale Medievale di Palazzuolo. La
manifestazione era la novità 2009 di questo genere di eventi, e ha visto un buon
successo. Il gruppo storico “Oste Ghibellina”, con la collaborazione con
l’associazione “Sestriere della Pescia” e

E niente coriandoli, ma piuttosto lanci di ortaggi, con foglie di bietole e cavoli che facevano da tappeto alle sfilate e alle scorribande della maschere, durate per tutta la notte.
“Siamo contenti dei risultati raggiunti da questa prima edizione – commenta il
sindaco di Palazzuolo
© il filo, Idee e notizie dal Mugello, marzo 2009

