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COMUNI MUGELLANI

UN PROGETTO

PER SANT’AGATA MUGELLO

Ricettività a basso costo per 80 persone, un museo di Arte Sacra, una esposizione permanente di archeologia: il tutto attorno alla millenaria pieve di Sant'Agata Mugello e al suo bellissimo chiostro.

Questo in sintesi il suggestivo progetto che un gruppo di cittadini insieme al pievano don Corrado Paoli ha presentato alla Commissione Nazionale per il Giubileo del 2000 che dovrà dividere l'appetitosa torta di 2000 miliardi stanziati dalla legge dell'agosto 1997.

Sant'Agata ha le potenzialità per diventare un centro di grande interesse culturale e turistico, all’interno di un significativo itinerario storico-religioso. Già ora la presenza della pieve, uno dei più importanti edifici romanici della Toscana, della esposizione archeologica sulla preistoria e sulla storia antica del Mugello, unica nella valle e esclusiva per le caratteristiche didattiche, la mostra di Leprino ormai nota a livello regionale, il mulino Parrini ancora funzionante ad acqua e meta di continue visite, fanno di Sant'Agata uno dei poli principali del futuro Museo del Territorio in via di realizzazione.

Ma Sant'Agata ha un legame particolare col Giubileo.

Fin dal primo Giubileo del 1330, il paese e la sua grandissima (in relazione alla minuscola popolazione) pieve davano ospitalità ai pellegrini che calavano dal Nord Europa per la direttrice Bologna-Firenze di allora che valicava l'Appennino al passo dell'Osteria Bruciata e faceva tappa proprio a Sant'Agata, come ricordano viaggiatori dell'epoca provenienti dalla Germania.

Anche la sorgente di "Fonte Romea" nei pressi del valico ai piedi di Castel Guerrino, a nord di Sant'Agata, ci ricorda il passaggio dei pellegrini diretti a Roma per ottenere l'indulgenza plenaria.

Il progetto "Sant'Agata 2000 e oltre" riallacciandosi idealmente al ruolo e alla funzione di allora, vuole offrire per il prossimo Giubileo (ma anche per gli anni seguenti) le sue potenziali risorse.

Innanzitutto con due iniziative culturali.

Un Museo di Arte Sacra nella chiesa cinquecentesca di S. Jacopo, vicina alla pieve, secondo un ventennale proposito della Soprintendenza ai beni Storici e Artistici della Curia fiorentina, utilizzando una serie di opere (affreschi, tele, oggetti e paramenti sacri) di notevole pregio artistico, già restaurati e disponibili.

Una nuova esposizione archeologica, ancora migliore per qualità e collocazione di quella attuale, che diventi una risorsa didattica operativa per tutto il Mugello e una occasione di crescita culturale per tutti (vedi corsi dell'Università libera).

Ma soprattutto, insieme alla religiosità all'arte e alla cultura, Sant'Agata vuole offrire ospitalità, con tutti i servizi, compresi quelli per disabili, in un ambiente architettonicamente pregevole quale quello della immensa canonica.

E questa opportunità di soggiorno a basso costo, riservata a gruppi, associazioni religiose, culturali, a scuole per scambi e gemellaggi, non finirà col Giubileo, ma continuerà negli anni successivi.

Per ora tutto questo è solo un progetto, un bellissimo progetto che ha fatto sognare i suoi stessi ideatori, ma un progetto con i requisiti giusti e le carte in regola per accedere al finanziamento richiesto che sfiora il miliardo.

A volte i sogni si avverano.

Filippo Bellandi

 

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© il filo, idee e notizie dal Mugello, gennaio 1998

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