BILANCIO DEL SETTEMBRE GIOVANILE
Un importante spazio educativo
Quando
una manifestazione giunge alla 49a edizione senza dare
l’impressione di invecchiamento significa che la sua riuscita è
garantita. E di anni il Settembre Giovanile ne ha più di 49 perché,
nell’ultimo periodo, le edizioni chiamate “Olimpiadi Mugellane” non sono
state considerate nel computo. Questo fa riflettere su un aspetto
importante:
Di anno in anno
La novità maggiore è stata sicuramente
quella di introdurre, dal 1999, le gare per
Parliamo di quest’anno.
È
stato molto bello vedere tante persone (sembrano sempre di più!) unite
insieme – si diceva una volta – “all’ombra del campanile”. Il campanile
del Santuario del SS. Crocifisso purtroppo non esiste più, perché
crollato nel terremoto del 1919, ma gli ideali, cosa che più conta,
restano: ideali condivisi da tutti, quali l’amicizia, il volontariato,
la disponibilità, la sportività, la pazienza di saper accettare un fallo
non fischiato dall’arbitro alla squadra avversaria.
Negli ultimi anni, sulla scena nazionale e
internazionale, abbiamo
purtroppo assistito a episodi spiacevoli di violenza negli stadi che non
fanno onore all’essere umano: proporre, in questo clima, una visione
serena di vivere lo sport è estremamente importante. È importante per i
bambini che devono crescere con un’idea di sport che porti sempre ad una
sana competizione; è importante per i giovani che devono comprendere che
lo sport non è la valvola di sfogo dei disagi; è importante per i
genitori che hanno il delicato, inalienabile compito di educare i figli
e quindi devono avere, loro per primi, le idee chiare.
Il Settembre Giovanile ha come finalità questo tipo di
insegnamento.
Non
bisogna aver paura di insegnare: oggi, talvolta, sembra dilagare una
falsa umiltà o, chiamiamola, pusillanimità, che porta a notevoli carenze
educative. “Tanto non serve a nulla”, “Che devo essere proprio io a dire
queste cose?”, “Chi sono io per insegnare o correggere?”: questa
mentalità va stroncata. Tutti siamo educatori! Tutti siamo chiamati a
insegnare, e insegnare significa prima di tutto trasmettere dei valori e
delle regole. Non si può vivere in un mondo senza regole! Le regole
vanno imparate, insegnate, rispettate da chi le insegna e da chi le
impara: regole in famiglia, regole a scuola, regole in chiesa, regole al
Centro Giovanile, regole sul lavoro, regole nella società, regole nello
sport.
Il Centro Giovanile, luogo storico dove si svolge il
Settembre Giovanile, è uno spazio educativo. Ovviamente non sono le
“mura” o la “tradizione del passato” ad educare: sono le persone
attuali, sono i sacerdoti, gli animatori, i catechisti, i volontari di
oggi che completano, a loro volta, l’educazione che si deve trasmettere
nelle famiglie.

Con la mia povera esperienza di questi tre anni
vissuti nella Parrocchia di Borgo San Lorenzo, posso affermare che il
Settembre Giovanile cerca di fornire questo tipo di servizio alle
famiglie, ai giovani, a tutti. Grazie a chi ha collaborato anche questa
volta e chi collabora sempre ad un fine così arduo!
E arrivederci al prossimo anno, 50° Settembre
Giovanile e XVIII Olimpiade Mugellana!

Don Leonardo De Angelis
© il filo, Idee e notizie dal Mugello, ottobre 2007

