Link alla Homepage
Menu

La copertina di questo mese
La copertina di questo mese
Articoli
Dibattiti
SCUOLE DI LIBERTA' PER NON ESSERE UOMINI - GREGGE

LA SOCIETA' DEL FUMO

Ogni tanto capita di confrontare il linguaggio altisonante della politica, anche di quella locale, con le esigenze reali di una persona, di una famiglia, di una comunità. L'esito è sconfortante: al di là del forte vortice di fumo che ci avviluppa e ci stordisce c'è il vuoto. Tanti "grandi" eventi, tante mete "epocali", tante svolte "decisive" svaniscono rapidamente. E' quindi operazione vitale recuperare senso critico e capacità di giudizio, per valutare il valore reale delle cose che si fanno e che si vedono. La loro importanza non è data dal rumore che provocano sul momento, ma dalle conseguenze che produrranno o non produrranno in seguito. I fatti segnalati come importanti nel presente lo sono dunque a titolo provvisorio, con riserva di revisione.

Ecco perché ritmicamente il fumo è sostituito con altro fumo: per rendere difficile l'orientamento e il giudizio. Le persone, le famiglie, le comunità devono essere stordite ed espropriate della propria identità - identità è sapere chi si è e dove si va -, per essere a disposizione della suggestione di turno che il tam tam di un'informazione, perlopiù al soldo dei potenti come, del resto, una folta schiera di politicanti, produce senza soluzione di continuità. Ecco allora che il cerchio si stringe e come il fumo ti prende alla gola. E' in questa prospettiva che si va predicando l'omologazione come necessità, lo stare nel gregge come virtù. Il pluralismo della società come della politica, peraltro molto di moda negli scorsi decenni, viene oggi considerato alla stregua di una grave malattia, il cui vaccino consisterebbe nell'annullamento delle identità.

Appare evidente che la battaglia a difesa della propria identità, come di quella altrui, è una scelta di libertà. Solo un'identità personale può amare. Solo nella libertà l'amore può rendere più umane le strutture della società. Ecco perché la libertà è una precondizione indifferibile per ogni vera crescita. Per promuoverla non bisogna stare sull'avvenimento, ma sulle cose che durano; non serve l'attivismo sfrenato, ma fare le cose che contano; non bisogna lasciarsi attrarre dai titoli gridati dei mass-media, ma dalla realtà e dalla cultura.

Eppure scuole di libertà ce ne sono sempre meno. Si può trovare qualche voce isolata, tra queste spicca in tutta la sua grandezza quella del Papa ma, purtroppo, non si va oltre. La stessa Chiesa - parlo di quella italiana - mi pare più impegnata in esercizi di difficile equilibrismo, che in un'opera di promozione della libertà. "Il catechismo della libertà", ecco cosa ci vorrebbe anche se, come in ogni altro caso, la testimonianza vale più della parola.

Una società non è libera e democratica solo perché si vota. In Italia si vota, ma è democratica l'economia? è libera la scuola? tutti hanno le stesse possibilità - per esempio - di essere assunti dalle pubbliche amministrazioni? La libertà d'impresa è favorita o soffocata dai mille lacciuoli che un'ottusa burocrazia impone? Veramente il diritto al lavoro per tutti è una priorità? E il diritto alla vita?

I politici denunciano l'impossibilità di rappresentare una società che spesso descrivono come frantumata. Si capisce, marxisti o no, hanno ancora nella loro testa l'idea del popolo non come persona di persone, ma come massa. Cambiamo invece prospettiva: la società non è frantumata, è ricca di specificità! Sono i soggetti collettivi, i partiti per primi che non hanno la capacità di interpretarla. Non a caso ad ogni tornata elettorale i votanti diminuiscono.

Scrive John Steinbeck: "Gli uomini liberi non possono scatenare una guerra, ma una volta che sia cominciata possono continuare a combattere nella sconfitta. Gli uomini-gregge, seguaci di un capo, non possono farlo, ed ecco perché sono sempre gli uomini-gregge che vincono le battaglie e gli uomini liberi che vincono le guerre".

Giampiero Giampieri

Cerca in questo sito gli argomenti sul Mugello che ti interessano powered by FreeFind
Copyright © 2006 - Best viewed with explorer - webmaster Stefano Saporiti contatti: info@ilfilo.net, Tel. 333 3703408