Link alla Homepage
Menu

La copertina di questo mese
La copertina di questo mese
Articoli
Sociale

Più impegno concreto 
sui servizi sociali

“Cittadinanza sociale”, sportelli sociali, riorganizzazioni funzionali, “comitati consultivi misti”, “comitati per le carte dei servizi”, “conferenze pubbliche sui servizi”, “segretariati sociali”: da qualche tempo a questa parte le nostre amministrazioni locali di progetti e definizioni altisonanti ne sfornano a iosa; e stanno accorpando, sotto il “cappello” della Comunità Montana del Mugello –che in verità solitamente non brilla per efficienza- gran parte dei servizi sociali, dal settore anziani a quello dell’handicap, dai minori agli immigrati.

La gestione associata di certi servizi è sicuramente opportuna: mettere insieme le energie, progettare a livello di area mugellana anziché ognun per sé, confrontarsi su bisogni e risposta ai bisogni è sicuramente positivo. A meno che tutto non si traduca in una nuova burocratizzazione. Che privilegia la struttura e gli apparati, piuttosto che esercitare una concreta attenzione verso i bisogni e i problemi reali

E’ un rischio che si avverte soprattutto alla luce della distanza che pare esserci tra il dire e il fare. Qualche esempio.

Se si legge il capitolo dedicato ai servizi sociali del comune di Borgo San Lorenzo c’è da farsi cascare le braccia. Se si confrontano i vari paragrafi di questo capitolo relativo ai programmi del bilancio 2003, con gli analoghi testi del 2001 e del 2002 ci si accorge che sono pressoché identici. Ovvero, se in tre anni, nelle relazioni “previsionali” si ripetono le stesse cose, significa che si è concretizzato... un po’ pochino. E di esempi se ne possono fare diversi.

Prendiamo il “Progetto Tutor”, quello che vedeva giovani volontari, i “tutor” appunto, affiancare ragazzi con problemi scolastici, sociali e familiari. Una bella idea, lasciata miseramente fallire. Tanto che chiamando in Comunità Montana è perfino arduo sapere a che punto è la situazione, salvo dire che “l’assistente sociale che seguiva il progetto è in maternità”.

Prendiamo la questione della prevenzione dell’aborto: nella relazione del comune di Borgo San Lorenzo, nonostante recenti sollecitazioni e impegni, non c’è nemmeno mezza riga su questo delicato e importante argomento.

Prendiamo il tema dell’affido familiare: si parla ancora, da anni, della “costituzione di un Centro affidi di zona”. Eppure già in passato un progetto, presso “Il Forteto”, era stato avviato. Che iniziative sono state portate avanti da allora, a livello di sensibilizzazione pubblica? Non se ne è saputo più niente.

E che dire di molti altri impegni, rimasti molto generici, nel campo della prevenzione delle tossicodipendenze, del sostegno alle famiglie, del disagio giovanile, dei servizi all’adolescenza?

Sappiamo bene che sono campi difficili e complessi. Ma francamente si nota un’assenza di concretezza preoccupante.

Ancora, sono anni che i progetti del comune parlano dello “Sportello unico sociale”. A prescindere dal giudizio di merito sulla funzionalità di “un luogo –così viene definito nei documenti- in cui il cittadino può interagire con le istituzioni locali per ottenere informazione, elaborazione e coordinamento di strategie di intervento personalizzate, monitoraggio del disagio sociale”, c’è da chiedersi perché nel 2001 si scriveva che “entro il 2001 dovremmo attuare la seconda fase del progetto (passeremo dall’analisi delle risorse alla formazione degli operatori del settore), avvicinandoci in tal modo alla realizzazione concreta”, poi nel 2002 si diceva che “entro il 2002 dovremmo passare alla realizzazione concreta”, e nel 2003, addirittura, mal ricopiando il testo dell’anno precedente si dice ancora, pari pari, che  “entro il 2002 dovremmo passare alla realizzazione concreta”. Ogni commento qui è superfluo. E non è l’unico caso: ancora nella relazione 2003 del bilancio preventivo del comune di Borgo San Lorenzo si fa riferimento, come cose da realizzare, a progetti, per gli inserimenti lavorativi di soggetti svantaggiati, ormai tramontati da anni (il Progetto Mirto).

Nella parte del sito della Comunità Montana dedicata al settore sociale si fa addirittura una citazione evangelica “La verità vi farà liberi”. Confesso di non comprendere appieno il senso di quella frase in quel contesto. Ma è con spirito di franchezza che qui abbiamo esposto alcuni rilievi e critiche circa le lacune, i ritardi e la distanza tra teoria e pratica che sembrano caratterizzare molte azioni delle amministrazioni locali nel settore sociale. Perché se ritardi, sprechi, promesse mancate negli altri settori della pubblica amministrazione sono certo gravi, molto di più lo sono in campi nei quali si ha direttamente a che fare con persone che sono nel bisogno. Per questo credo sia diritto di tutti esigere dalle amministrazioni locali un impegno ancora maggiore, in grado di recepire anche le critiche e i malfunzionamenti, nell’interesse di chi ha necessità, impellente, di servizi adeguati e puntuali, e non di pagine di programmi scritti e non attuati, o di iniziative che rischiano di curare soltanto la facciata.

Paolo Guidotti

  © il filo, Idee e notizie dal Mugello, marzo 2003

Cerca in questo sito gli argomenti sul Mugello che ti interessano powered by FreeFind
Copyright © 2006 - Best viewed with explorer - webmaster Stefano Saporiti contatti: info@ilfilo.net, Tel. 333 3703408