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La copertina di questo mese
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Società
Comuni
Nuovi ponti e circonvallazioni,
ma non mancano i ritardi

Strade mugellane, si cambia

Chi viaggia per le strade del Mugello nota subito che gran parte dei lavori in corso riguarda la viabilità. Per questo abbiamo chiesto all'assessore ai trasporti della Comunità Montana del Mugello-Val di Sieve, Simone Lazzerini, di fare per i lettori del "Filo" il punto della situazione.
Con un'intervista al sindaco di Borgo San Lorenzo facciamo invece il punto su alcuni aspetti della viabilità del capoluogo mugellano, mentre un terzo articolo tratta delle pricipali novità per San Piero a Sieve


Viabilità: la situazione attuale
di Simone Lazzerini

La viabilità del Mugello sta cambiando volto e, per buona parte, è conseguenza benefica (o "ricaduta", come a volte si dice) del passaggio della nuova ferrovia ad Alta Velocità.

Si sta finalmente delineando quel nuovo assetto viario che per molti anni è stato nei desideri dei cittadini e nei programmi degli amministratori locali mugellani, senza poter trovare realizzazione per cronica mancanza di fondi.

Eliminare gli attraversamenti dei centri abitati, snellire i collegamenti sulle medie distanze è un fatto che non solo migliora la qualità della vita dei residenti ma riduce anche il deficit di infrastrutture che, a detta di tutti, concorre a ostacolare la capacità di sviluppo economico della nostra area.

Prima di passare a un ragionamento "strategico" sul futuro assetto della viabilità, facciamo una rapida carrellata sugli interventi già attivati o progettati.


La situazione, punto per punto

  • 1. Sono in fase avanzata i lavori per la costruzione della variante sud est di San Piero a Sieve, che consente il collegamento diretto tra la Bolognese (bivio Novoli) e la provinciale di Cardetole senza attraversare il centro abitato.
  • 2. Sono in fase avanzata anche i lavori, progettati e appaltati dalla Provincia di Firenze, per la nuova variante del Massorondinaio, che scaricherà il traffico dal centro di San Piero sul lato nord collegando direttamente la Bolognese, in direzione Barberino, alla statale del Giogo.
  • 3. Sta per essere completata la variante alla statale 65 Bolognese in località Campomigliaio. Consentirà di eliminare non solo l'attraversamento del centro abitato, particolarmente problematico, ma anche il passaggio a livello di Tagliaferro che, con l'attivazione del servizio ferroviario sulla Faentina, avrebbe creato non poche difficoltà agli intensi flussi del traffico. Per la variante di Vaglia, invece, i tempi di costruzione sono proiettati più in avanti nel tempo, come già previsto negli accordi.
     
  • 4. Si stanno infine risolvendo alcuni problemi di progettazione per la variante ovest di Scarperia, che allontanerà dal centro abitato il tracciato della statale del Giogo.
     
  • 5. Lavori già in corso anche per il nuovo raccordo tra la strada provinciale di Cardetole, in località Serravalle, e la statale 551 Traversa del Mugello in località La Torre. Il tracciato attraversa la Sieve e, tramite uno svincolo, consentirà ai camion che trasportano i materiali dell'Alta Velocità di imboccare la direzione Cappuccini - Autodromo senza interferire col traffico passante sulla statale. Nata quindi come strada di cantiere, verrà comunque aperta in seguito al traffico pubblico, contribuendo a collegare le due sponde della Sieve e a modificare i flussi traffico che attualmente interessano il centro abitato di Borgo San Lorenzo.

Novità e carenze

Alla luce di questi fatti, come cambierà nel prossimo futuro il modo di spostarsi su strada nel Mugello? E cosa manca affinché si possa completare il quadro e raggiungere un assetto non dico soddisfacente, ma almeno sufficiente della nostra "grande" viabilità?

La prima cosa che emerge è il forte miglioramento della situazione a San Piero, che si trova circondato da un anello quasi completo di nuova viabilità. Scarperia vedrà completata la variante ovest, già in parte esistente, e anche il traffico diretto alla provinciale di Luco potrà svolgersi all'esterno del centro abitato. Anche Vaglia avrà la sua variante, come Campomigliaio.

 A ben vedere, la situazione meno definita resta quella di Borgo San Lorenzo, per il quale appare sempre più essenziale e strategica la scelta di spostare in destra Sieve la statale 551. Ecco, a mio parere, proprio questo è l'elemento essenziale mancante.

Solo in presenza di una seria alternativa in destra Sieve all'attuale Traversa del Mugello saremo in grado di convogliare i flussi provenienti sia da Firenze sia da Barberino, attraverso la nuova variante di Novoli - Cardetole, ed evitare l'attraversamento di Borgo da parte del traffico non locale. La stessa variante del Massorondinaio, concepita soprattutto in funzione di un rapido collegamento di Scarperia e dell'area produttiva di Pianvallico con l'autostrada, diventerà meno "attraente" per il traffico diretto invece lungo la Sieve. Il nuovo attraversamento della Sieve a La Torre, poi, consentirà una nuova opportunità di diramazione tra il flusso passante, diretto verso Vicchio - Dicomano, e quello diretto verso Borgo e Luco.

Il nodo dello spostamento in "destra Sieve"

Ora, la questione dello spostamento in destra Sieve della statale 551, come tutti possono capire, non è un fatto di etichette: non basta certo cambiare classificazione a una strada (cosa tutt'altro che immediata, comunque) per cambiarne il ruolo. A ciò si aggiunge il fatto che il Governo ha messo in campo una profonda riforma della gestione delle strade, che rivoluzionerà la stessa ANAS e che porterà in capo alle Regioni (e, di fatto, alle Provincie) un gran numero di strade, oggi statali, che non rivestono caratteristiche di interesse nazionale o interregionale.

Comunque sia, tutto ciò, a mio parere, non sposta minimamente il problema che è e resta un problema di infrastrutture: se si vuole che la viabilità in destra Sieve diventi l'asse principale tra San Piero e la Val di Sieve, qualunque sia la sua futura etichetta, si devono eseguire le opere mancanti, che fortunatamente non sono molte dato che le attuali strade (provinciali di Cardetole e Sagginale e il tratto di statale 302 Faentina tra esse compreso) hanno già caratteristiche più che sufficienti per svolgere questo ruolo, salvo piccoli interventi di messa in sicurezza.

Una nuova proposta: un nuovo ponte... a Vicchio

Manca solo l'innesto finale. A Vicchio la strada provinciale di Sagginale finisce nel nulla: da un lato il Ponte a Vicchio, ameno e caratteristico, ma che meriterebbe più di essere pedonalizzato che non di sopportare un traffico che già oggi è eccessivo; andando dritto, invece, si arriva a Dicomano per una strada stretta e tortuosa che, per essere adeguata, richiederebbe investimenti davvero ingenti.

Ebbene, la proposta degli enti locali mugellani, con l'accordo della Regione e della Provincia, è che si realizzi un nuovo attraversamento della Sieve a Vicchio, per ricongiungersi all'attuale tracciato della Traversa del Mugello verso Dicomano (e quindi verso la statale 67 Tosco Romagnola). Con la spesa di un ponte, si va a completare il disegno di un'unica grande variante ai paesi di San Piero, Borgo e Vicchio.

Su questa ipotesi abbiamo anche un assenso di massima dell'ANAS (pur con le riserve legate al proprio futuro che accennavo poco sopra).Siamo in attesa che si vada finalmente a firmare l'accordo di programma che già un anno fa era stato promesso dalla Regione. Ciò non eliminerà i problemi, visto che i finanziamenti sono tuttora da reperire, ma è chiaro che senza l'assenso di tutti i soggetti coinvolti, come la storia recente c'insegna, non si parte neanche. Su questa prospettiva attendiamo alla prova dei fatti tutti gli enti che hanno promesso il loro impegno per dare al Mugello le risposte che attende.

Simone Lazzerini

Assessore ai trasporti della Comunità Montana

 


 

BORGO SAN LORENZO:
slitta il completamento del viale

Da anni il viale di circonvallazione borghigiano attende il completamento: viale Kennedy dovrebbe ricollegarsi con la Traversa del Mugello verso Vicchio, ma gli anni passano e rimane cieco.

Poi c'è il progetto e l'impegno di trasferire il traffico in destra Sieve, sulla Faentina da S.Piero a Cardetole e poi sulla Sagginalese: e nell'ambito di questo obiettivo era stato previsto tra l'altro un "raddrizzamento" della Faentina, tra La Brocchi e Olmi, saltando la curva e l'attuale incrocio, congiungendo la statale, mediante un rettilineo, con la provinciale di Sagginale. Ma il comune di Borgo San Lorenzo ci ha ripensato, e ha dirottato i fondi previsti per l'intervento.

Al sindaco di Borgo San Lorenzo Antonio Margheri abbiamo domandato lumi su entrambe le questioni.

Cominciamo con il tema del completamento di viale Kennedy: qual è la situazione?

In verità le due questioni che mi chiedete di affrontare sono tra loro legate. Abbiamo infatti posticipato al 1999 l'investimento relativo al completamento di viale Kennedy nel capoluogo, previsto nel 1997, in quanto abbiamo chiesto alla Tav di dirottare i finanziamenti stanziati per il "raddrizzamento" tra La Brocchi-Canicce e Olmi sul progetto di completamento di viale Kennedy. Questa per noi è una priorità: e se non lo completiamo noi viale Kennedy non lo completerà nessuno; del resto i primi due stralci del viale sono stati a carico del comune. Tav si è impegnata a realizzare la progettazione esecutiva, dopodiché saranno chiari i costi reali, attualmente stimati intorno ai 2 miliardi di lire. E su viale Kennedy verranno spese così i fondi prima previsti per il raddrizzamento della Faentina, ai quali si aggiungeranno le risorse comunali.

Veniamo così alla questione: non è però contraddittorio chiedere, da anni, il trasferimento della viabilità in destra Sieve, e poi eliminare l'unico intervento di miglioria sinora previsto nel comune di Borgo San Lorenzo sulle strade in destra Sieve?

La scelta deriva dal convincimento che quella nuova strada, circa un chilometro, che consentirebbe di bypassare l'attuale incrocio di Olmi, pur prevista dal nostro Piano Regolatore, ha un certo impatto ambientale, e non la consideriamo prioritaria rispetto a viale Kennedy. Si trattava di un'opera con un costo nell'ordine dei 6-800 milioni di lire, e non fa neppure capo al comune, in quanto avrebbe collegato una statale a una provinciale. Ripeto, è un intervento non essenziale, tanto più che, per la viabilità in destra Sieve, deve ancora essere definito cosa accadrà dopo Sagginale.

Niente raddrizzamento dunque della Faentina nella zona di Olmi. 


San Piero, la rivoluzione della viabilità

15 settembre 98: Tagliaferro-Campomigliaio; Novembre '98: La Luna-Novoli-Cardetole; Dicembre '98: Massorondinaio: sono queste le scadenze indicate dal Sindaco di San Piero a Sieve, Mauro Dugheri, per l'entrata in esercizio dei nuovi tratti di strada che modificheranno radicalmente la circolazione paesana e non. "Da recenti verifiche con gli esecutori delle opere sono state confermate le scadenze previste anzi, Massorondinaio potrebbe essere già pronta a Novembre: per realizzare ciò, nel mese di agosto, dovrà rimanere chiusa la vecchia Massorondinaio per qualche giorno per permettere la realizzazione dello svincolo di collegamento con la Statale 65. Quello che più mi preoccupa non sono gli aspetti tecnici - prosegue il Sindaco - ma quelli burocratici soprattutto legati a Tagliaferro. Infatti, la variante dovrà passare all'ANAS che dismetterà il tratto che attraversa l'abitato, avrà, cioè, un tratto di strada nuovo di zecca e non potrà certo lasciare al Comune una strada in condizioni decisamente peggiori: proprio per definire questa situazione stiamo cercando un confronto con l'ANAS che continua però a "sfuggire"." Mentre è opportuno ricordare che tutte le nuove strade potranno essere usate da subito dalla totalità del traffico, giunge dal Sindaco anche una nuova buona notizia ovvero la richiesta di TAV di poter realizzare una cava "di prestito" (viene prelevato materiale pregiato e riportato materiale di risulta dello scavo delle gallerie ndr) a Cardetole in corrispondenza del campo industriale già operativo: ciò porterà una drastica diminuzione dei camion in transito per le strade.


© il filo, Idee e notizie dal Mugello, luglio - agosto 1998  
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