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La copertina di questo mese
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Società - Opere pubbliche

UNA NUOVA CULTURA DI SALVAGUARDIA

Restaurati tre tabernacoli in Mugello

In questi ultimi anni, leggendo anche i resoconti sui quotidiani, non c’è paese o piccola frazione del Mugello che non abbia restaurato e recuperato il “suo” tabernacolo; segni inequivocabili di un passato di grande e profonda fede cristiana, piccoli monumenti incastonati nel verde della natura dove , nel corso dei secoli, chissà quanti nostri compaesani si saranno fermati per una preghiera o per un semplice segno di croce.

Lasciato al degrado della natura e dell’uomo, il Tabernacolo negli ultimi anni era considerato solamente un… ingombro e nient’altro, ma ultimamente c’è stata una inversione di tendenza, una cultura cioè di salvaguardia e di recupero: ne sarà soddisfatto “lassù” il buon Beppe Poggiali, premio della “Bontà 1962”, che ne aveva fatto una ragione di vita.

 

Tabernacolo di Santa Maria a Ripa

Tabernacolo di Santa Maria a Ripa - Borgo San LorenzoOrmai è stato ribattezzato il “tabernacolo di Rifondazione”, dato che è attiguo ad un grande e vecchio casale in fase di restauro nel viale Giovanni XXIII adibito a sezione di Rifondazione Comunista di Borgo San Lorenzo.

Dedicato alla  Vergine, questo grande tabernacolo ad edicola fu affrescato nel 1935 (?) dal Conte Orlando di Collalto, pittore e scenografo nonché proprietario della Villa di Ripa, con una “Madonna col Bambino” in cui, sul retro, si intravedeva il paesaggio del Borgo con la sua torre campanaria. Abbandonato da tanti anni, a parte i fiori e i lumi di Beppe Poggiali, grazie ad alcuni amici facenti parte dell’Associazione “Bhalobasa” (Missioni di Madre Teresa di Calcutta) e la disponibilità di Rifandazione Comunista per il restauro, questa struttura è stata inaugurata e benedetta alla presenza di tante persone, compreso la signora Patrizia, figlia di Orlando di Collalto (93 anni!) felice per il ricordo che tanti hanno avuto per il babbo e la sua famiglia.

Foto: Al centro don Armando Zappolini dell’ass. Bhalobasa con due suore dell’ordine di Madre Teresa, dopo la benedizione; a sinistra Silvano Ceseri e Patrizia Gherardi, a destra Patrizia di Collalto e Roberti Cicali. Maggio 2002.

Tabernacolo di Santa Maria a Olmi

Mai tabernacolo come questo è stato violentato nel corso degli anni (abbiamo un ricco campionario di immagini) e finalmente è stato del tutto recuperato. Infatti, dopo che era crollato in parte per un incidente automobilistico è stato nuovamente restaurato, grazie agli amici del Lions Club Mugello, riportato all’altezza originale e posizionato dove era stato costruito tantissimi anni orsono. Davvero un bel lavoro a regola d’arte. Speriamo che sia conservato.

Foto: Da sinistra il Pievano Giancarlo Corti, l’assessore alla cultura Patrizia Gherardi e il Presidente del Lions Club Mugello Aleandro Giusti.

Tabernacolo della Madonna delle Mosche

Tabernacolo della Madonna delle Mosche a San Cresci (Borgo San Lorenzo)Una cerimonia vecchia maniera a San Cresci in Valcava per il restauro di un antico tabernacolo da parte del Gruppo Alpini di Borgo San Lorenzo posto al bivio della strada comunale che da San Cresci porta ad Arliano; un lembo di Mugello bellissimo, incomparabile. Cerimonia vecchia maniera, poiché non poteva essere più “popolana” e “popolare” nel vero senso della parola: alpini a sinistra con tanto di labaro, pievano a destra con i bambini da poco passati a comunione, popolo sul retro e coro di lato. E dopo la cerimonia, tutti in corteo verso la Pieve di San Cresci per assistere ad un applaudito concerto vocale della Corale di Borgo ; per finale una ricca merenda nello spazio antistante l’antichissima chiesa, con la sorpresa di veder giungere due pullman di giovani della parrocchia di Santa Maria a Coverciano, portati fin lassù da don Aldo Menichetti, già responsabile del centro Giovanile del Mugello. Un bel pomeriggio sul suolo dove germogliò con Cresci il cristianesimo nella nostra terra.

Foto: Un momento della cerimonia d’inaugurazione e benedizione del tabernacolo di San Cresci in Valcava; a sinistra il capogruppo degli Alpini legge la preghiera degli Alpini e a destra don Renato Fissi, pievano di San Cresci, Olmi e Sagginale. Giugno 2002. (Foto-cronaca di A. Giovannini)

© il filo, Idee e notizie dal Mugello, luglio-agosto 2002
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