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Società - Temi sociali
 I COMUNI CERCANO NUOVI CAMPI D'IMPEGNO

Ripartire da bambini e famigliaStefano Tagliaferri, vicesindaco di Borgo San Lorenzo

"Ci siamo resi conto, come amministratori locali, che la gestione delle politiche sociali o ha come punto di partenza l'infanzia, l'adolescenza e la famiglia oppure non è. Certo, nel concreto poi è esercitata nelle urgenze, in forma individuale ma il punto di partenza non può che essere questo. L'esperienza dell'attuazione della legge Turco, la gestione di alcune emergenze, gli stimoli che sono venuti dai due incontri fiorentini (Convegno sull'affido familiare - 24/26 ottobre '97 - e Conferenza nazionale sull'infanzia e l'adolescenza - 19/21 novembre '97 ndr) avevano bisogno di essere "socializzati", in modo che questi approcci diversi divenissero patrimonio comune": spiega così Stefano Tagliaferri, vicesindaco con delega ai servizi sociali del Comune di Borgo San Lorenzo e presidente della Conferenza dei Sindaci della zona sociosanitaria Mugello, l'Assemblea di zona sulle politiche per l'infanzia, l'adolescenza, la famiglia che si è svolta a dicembre a Borgo San Lorenzo.

"C'è l'ambizione di acquisire un linguaggio comune a tutti gli attori in modo che i problemi e le opportunità abbiano lo stesso significato per tutti. C'è la necessità di metabolizzare la dimensione zonale associata nella gestione delle politiche sociali e di concordare i livelli minimi ed essenziali di intervento. Deve essere acquisita la consapevolezza che a questi ragionamenti dobbiamo fare riferimento sempre, quando progettiamo le nostre città, le nostre case, facciamo scelte urbanistiche, organizziamo i servizi alla persona. Dobbiamo far entrare nel gioco anche coloro che si sentono coinvolti solo professionalmente: pediatri, medici di base ed ospedalieri, ostetriche svolgono nella comunità un servizio, hanno un ruolo di cui devono rendersi conto per primi: l'enorme potenzialità del loro lavoro al di là della prestazione singola che li rende termometri importantissimi per tarare nel modo più efficace una serie di interventi. Credo che l'Assemblea sia stata una prima risposta, una tappa importante di questa "crescita culturale" cui siamo chiamati".

Tagliaferri evidenzia poi come "l'acquisire un linguaggio comune, il sapere che ognuno può contare sull'altro, anche di discipline completamente diverse, aiuta chi fa attività politico/amministrativa a non fare interventi che assomigliano a cattedrali nel deserto ma a rispondere concretamente ai bisogni reali dei cittadini".

Questi ragionamenti hanno prodotto qualche risultato? "Direi di sì - risponde Tagliaferri -: sebbene temporalmente siano antecedenti all'Assemblea, il progetto per la creazione di un "osservatorio-laboratorio per l'infanzia l'adolescenza la famiglia" e quello di un "intervento di sostegno socio-educativo a favore di minori portatori di handicap in situazione di gravità e alle loro famiglie" sono pienamente nella logica del ragionamento che stiamo cercando di fare tutti insieme. A questo proposito è importante evidenziare che queste strutture (leggi osservatorio) vogliono essere di supporto a tutti coloro che anche in piccola parte si occupano dell'infanzia, l'adolescenza, la famiglia e non solo alle strutture pubbliche. Oltre a questi progetti già in fase di realizzazione stiamo pensando alla creazione di un Centro Affidi, una struttura che sia punto di riferimento per un sostegno formativo, psicologico e di verifica per quanti si renderanno disponibili a questo servizio alla comunità e dovremo dotarci di una risposta socio-educativa per la fascia 0-3 anni poiché gli asili nido sono presenti solo in due Comuni e sempre più consistente si fa la richiesta di momenti di incontro/socializzazione tra genitori e figli e genitori e genitori proprio in questa fascia di età".

L'ultima riflessione che Tagliaferri trae dall'assemblea è relativa all'importanza delle relazioni: "tutto si gioca sulle relazioni: anche la presa in carico dei problemi può avvenire solo se esistono le relazioni, una rete che possa fungere da supporto, mentre là dove si enfatizza l'autonomia degli individui c'è sempre bisogno di aumentare il tasso del controllo dall'alto. L'aumento delle relazioni ci consente non solo di conoscere anticipatamente i problemi ma anche di tarare su essi le politiche non solo e non tanto quelle dell'assistenza sociale, ma soprattutto quelle generali delle nostre amministrazioni".

Giacomo Ossadi

il filo, gennaio 1999
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