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UNA GESTIONE UNICA PER TEATRI E MUSEI MUGELLANI Teatro
e cultura,
Così la presentazione della prossima stagione di prosa del teatro barberinese è anche l'occasione per fare un'analisi dello "stato di salute" della cultura in Mugello, e in particolare delle attività promosse dagli enti pubblici.
Il presidente di "Occupazioni Farsesche" è tipo esigente: così, nonostante la buona qualità degli spettacoli proposti, definisce il programma di quest'anno "una stagione di transizione", riferendosi al fatto che è in scadenza il rapporto tra l'associazione e il comune di Barberino per la gestione del teatro. Così gli spettacoli sono diminuiti di numero, da dieci a otto, pur mantenendo uno standard qualitativo di tutto rispetto, con gruppi affermati e spettacoli di rilievo, quest'anno selezionati, sintetizza Sottili, "all'insegna della leggerezza, dell'ironia e della musica: la maggior parte degli spettacoli sono di teatro musicale, un genere poco frequentato finora, a dimostrazione che non siamo ingessati in forme fisse, come il classico teatro di prosa".
Questa potrebbe comunque essere l'ultima stagione targata "Occupazioni Farsesche": è infatti in discussione, a livello mugellano, un'ipotesi di gestione integrata dei servizi culturali, dai musei ai teatri e alle biblioteche, con la creazione di un nuovo soggetto gestore unico. Sottili ci conta: "Anche per il teatro di Barberino molto è legato a questa prospettiva. Altrimenti il rischio grave è quello di vedere un forte ridimensionamento dell'offerta culturale, ingessata in forme localistiche. L'esigenza di unire le forze è forte: il Mugello è rimasto una delle ultime aree della Toscana, se non l'ultima, che non si è organizzata in tale senso. Sia chiaro: non possiamo dire che in Mugello non c'è nulla e non si fa nulla per la cultura. Non siamo una zona depressa. Ma se è così, allora il problema sta nel manico, ovvero esiste un evidente problema di gestione e organizzazione della cultura in Mugello".
Troppa frammentazione insomma, troppe ripetizioni, scarso coordinamento, con i comuni che procedono spesso in ordine sparso: "In questo modo si spende in modo frazionato e disperso, si spende poco e male. Invece c'è la necessità di attirare nuove risorse, sia dal pubblico che dai privati. E per far questo occorre individuare uno standard qualitativo più alto, affinché l'appeal della proposta sia in grado di porci all'attenzione regionale se non nazionale. Nessuno è infatti interessato a investire, se la ricaduta è esclusivamente locale. Ed oggi, va riconosciuto, manca questa capacità di attrazione. Basti pensare all'estate: che una zona come questa non riesca ad avere una manifestazione di area, sommando eventi, spettacoli e iniziative, è assurdo: invece ognuno fa le sue cose, chi con più sagre chi con meno, e questo non è funzionale, riferendosi solo ad un consumo, a una funzione locale. E il Mugello certo non ne trae gran beneficio. Altra cosa sarebbe invece se gli eventi culturali avessero spessore e rilievo anche esterno, connettendosi così con il rilancio dell'area e con la sua valorizzazione turistico-ambientale."
TEATRO COMUNALE IL CALENDARIO DELLA STAGIONE DI PROSA A BARBERINO venerdì 3 novembre "Carogna Suite" - Virtuosi di San Martino venerdì 24 novembre "La cameriera brillante" di Goldoni - Pantakin venerdì 15 dicembre "M'illuminoÁ Breve viaggio nel cuore della parola con i poeti italiani del XX secolo"Franco Di Francescantonio venerdì 12 gennaio "Oscar Wilde & C. Maledetto amore mio" Teatro Studio XX Secolo venerdì 2 febbraio "Portraits. Battuta - Scherzo in 4/4" - Aringa e Verdurini venerdì 23 febbraio "Pompieri" - Compagnia Donati-Olesen venerdì 16 marzo "Le zie. Operina da camera" - Teatro Cargo venerdì 7 aprile "Boris Vian. Le canzoni" - Fort Alamo INFORMAZIONI: TEL. 055-841237
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| © il filo, Idee e notizie dal Mugello, ottobre 2000 |


Riccardo
Sottili è attore e regista. Ma come presidente dell'associazione
"Occupazioni Farsesche", che da sette anni gestisce
il teatro comunale di Barberino di Mugello, Sottili (nella foto
a lato) si è trovato a fare spesso l'operatore culturale, e
ad occuparsi in modo diretto della politica della cultura in
Mugello.
Ecco
quindi l'ipotesi di un soggetto gestore unico: "Le forme
-dice Sottili- possono essere diverse, dall'associazione tra
comuni alla S.p.A; l'importante è che sia un soggetto agile
e snello e che soprattutto si riesca a concretizzare. Perché
le difficoltà non mancano, a cominciare dalla necessità di fissare
un minimo di obiettivi comuni. E non sarebbe male neppure una
maggiore velocità da parte delle diverse amministrazioni locali
nel soppesare e decidere".