Link alla Homepage
Menu


La copertina del
mese
GLI ARTICOLI
attualita'

QUANDO TECNOLOGIA E TELECOMUNICAZIONI FANNO FLOP

Le disavventure dei palazzuolesi

Quelli veramente bravi in ferie staccano il telefonino, non guardano la tv e guai se sentono una radio accesa. A me invece fa rabbia sapere che ci sono posti del mondo dove puoi usare un blackberry. A Palazzuolo no, pace. Quasi eterna. La sfida è provare a usare la tecnologia.

Tutto è cominciato con l'avvento della Tv.

Io ricordo i racconti del mio babbo, eravamo sul finire degli anni ‘50, girava con uno strumento a batterie (si parla di batterie di 30 kg) su e giù per i cocuzzoli dei monti, per provare ad artigliare un timido segnale in UHF. Poi venne la Rai e installò il ripetitore del primo (ed unico) canale televisivo. Erano i tempi del Lascia o raddoppia. Eravamo tutti entusiasti, la tv dei ragazzi era un evento , il Maestro Manzi, Carosello. Troppo bello. Erano anche gli anni del boom e tutto sembrava funzionare, perfino il servizio pubblico.

Poi le cose cambiarono, il secondo canale fu una conquista col coltello tra i denti, per anni ci dovemmo  accontentare di vedere Rai 3 del Veneto perché era l'unico segnale che riusciva a farsi strada fin qui, peccato che venisse dai colli Euganei. Anche quello fu un segnale dell'Italia semiglobale, sapevamo quello che succedeva a Cadoneghe ma non quello che accadeva nel Mugello, più o meno come oggi. Poi venne Mediaset, il biscione, ma noi continuavamo ad avere solo le vipere. Bisogna accontentarsi nella vita.

“Siete coperti”, ci dicevano da Mediaset, solo che la coperta ci passava sopra, il ripetitore Mediaset infatti era in un poggiolo che tagliava fuori il paese, le onde ci passavano sopra di almeno 300 metri: un po’ lungo come palo dell'antenna...

Ma il mio babbo non era uno che si arrendeva facilmente, trovò il poggiolo giusto e costruì un ripetitore che catturava le onde e le ritrasmetteva ad altezza dei tetti. Fu un successo anche se il ripetitore, artigianale, non offriva proprio una visione perfetta, sembrava inverno anche in agosto, neve, neve, sempre neve. Da allora le cose non sono cambiate molto. Vediamo un po’ meglio ma il ripetitore è privato e il comune paga quello che quasi tutta Italia ha gratis. Anzi, l'allora sindaco Bruno Cavini e l'allora presidente della proloco Antonio Poli furono pure denunciati da un ambientalista per il traliccio, e alla fine della fiera dovettero anche pagare una bella multa. Insomma gli toccò “frugarsi”.

Della radio non ne parliamo che è meglio, pubblica e privata un disastro.

La vera rivoluzione televisiva la fece il satellite, e infatti i tetti di Palazzuolo hanno più parabole    del Vangelo. Però esiste un posto a Palazzuolo dove non è stato possibile nemmeno vedere i mondiali , perchè erano criptati. Misileo  l'11 luglio fu l'unico posto in Italia dove non si vide la testata di Zidane.

Vogliamo parlare dei telefonini? Parliamone. Quando in tutta Italia era boom, a Palazzuolo esistevano le cabine telefoniche, poi un giorno nel mio telefonino, che usavo solo fuori dai confini comunali, apparve una timida (dicasi una) tacca della Omnitel, stavo per svenire!

Iniziò il periodo della caccia al campo, vedevi la gente col telefonino in mano fare strani movimenti spostando il mattoncino con l'antenna da una parte all'altra a caccia della tacca, nemmeno fosse una beccaccia. Poi arrivò Tim e i segnali furono potenziati, ma per noi le nuove tecnologie Edge , 3G sono ancora una chimera. Se vuoi fare una videochiamata devi prima mandare per posta la tua foto.

Internet, la rete, è stata una delle peggiori battaglie che abbiamo combattuto. Mentre nel mondo da anni parlavamo in megabyt noi eravamo al zii zii zii del modem a 56 K e la parola troubleshooting information ti tormentava nei peggiori incubi: noi eravamo sempre trouble, c'era da shootarsi alla tempia. Per aprire un portale ci voleva un’ora, io andavo su libero e prima che arrivasse buttavo la pasta.

Ora è arrivata l'adsl, sembra un sogno, va che è una bellezza 3 o 4 mega, scarichi gli aggiornamenti finalmente , ci vedi la tv, un sogno. Io in barba a Telecom, che non è riuscita nel 2008 a portarci una misera 640k, ho perfino disdetto il telefono, tanto uso Skype. Sono connesso, speriamo, perché anche i sogni contengono degli incubi. Mentre sto scrivendo sono ben tre giorni che non ho il segnale, sembra che ci sia stato un guasto ad un ripetitore (perché noi abbiamo il wireless) . Non posso andare su facebook, non posso usare l'iphone , non posso nemmeno scaricare la posta. Più che wireless mi sento solo less. Vado a vedere la vecchia cassetta della posta, c'è una pubblicità di tele 2, mi chiedono se voglio navigare a 20 mega. Ma va a cagh...........

Però in una cosa eravamo all'avanguardia senza saperlo. Oggi ho letto che gli israeliani hanno inventato l'asfalto che fa l'energia elettrica, bella roba, noi sono anni che per le nostre strade piene di buche prendiamo la scossa.

Wilma dammi la clava, saluti da Fred.

 

Lucio Cavini

 

© il filo, Idee e notizie dal Mugello, dicembre 2008

Cerca in questo sito gli argomenti sul Mugello che ti interessano powered by FreeFind
Copyright © 2006 - Best viewed with explorer - webmaster Stefano Saporiti contatti: info@ilfilo.net, Tel. 333 3703408