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Chiesa

IL PELLEGRINAGGIO DELLA PARROCCHIA DI BORGO
Il gruppo dei giovani di Borgo San Lorenzo in Terrasanta, agosto 1999Giovani borghigiani
in Terrasanta 

 

Come preparazione al Giubileo del 2000, abbiamo pensato di ripercorrere le tappe della vita terrena di Gesù, camminando nelle strade dove Lui davvero ha camminato; ascoltare la Scrittura nei luoghi dove Lui l'ha annunciata; è stata una esperienza davvero particolare, una esperienza che ogni cristiano deve fare una volta nella vita. Abbiamo avuto la fortuna di avere una guida giovane, ebrea israeliana, molto preparata.

Ero già stato altre due volte in Palestina nel 1990 e 1992 ma questo Pellegrinaggio è stato singolare. Forse perché da prete, forse perché con un gruppo con cui e' da cinque anni che cerchiamo di camminare insieme per scoprire il volto del Signore, forse perché il Signore ha voluto cosi. Ci sono stati dei momenti forti: la prima Messa, celebrata a Nazaret nella Basilica della Annunciazione, il silenzioso raccoglimento nella traversata del lago di Galilea, l'orto degli ulivi, l'ultima Messa celebrata al Sepolcro, la visita al luogo dell'olocausto...

E momenti in cui abbiamo portato un tocco di cultura giovanile occidentale e mugellana. Ricordo con gioia l'ingresso in Gerusalemme in un piccolo anfiteatro sulla strada romana dove ci siamo fermati per fare canti con chitarre, tamburelli e pifferi; poca gente che guarda perplessa, all'inizio, e un discreto numero che applaude alla fine. Come dimenticare lo spettacolo fatto l'ultima sera all'albergo dove gli invitati ad un matrimonio si sono fermati ad ascoltare ed applaudire questo gruppo di turisti che cantava e si divertiva. E' stata composta pure una canzone per ricordare il Pellegrinaggio. Tante sono le impressioni, le emozioni, gli stati d'animo. Che cosa resta? Il desiderio di comprendere meglio e gustare quella scorpacciata di chiese e di luoghi dove il Signore ha messo la sua tenda in mezzo a noi.

Commentando insieme ai 34 partecipanti si diceva che il Pellegrinaggio vero e proprio inizia al ritorno.

Abbiamo raccolto un po' di impressioni, le riportiamo sotto.

E per l'Estate 2000? Roma, Giubileo, Incontro Mondiale dei giovani con il Papa. Siccome è vicino, abbiamo pensato di andare a piedi chi ci vuole seguire inizi a preparare lo zaino.

Don Aldo Menichetti


  • ricavare un'impressione sulla settimana di pellegrinaggio trascorsa in Terra Santa, ci siamo soffermati a riflettere su un aspetto che, in modo ambivalente, ci ha accompagnati nel corso del nostro viaggio: la confusione. Inizialmente siamo stati disorientati per il fatto di trovarci in un luogo per noi tanto sacro, in cui però la vita scorreva in modo normale, i rumori si avvicendavano, i colori dei mercatini, i profumi delle spezie, le curiosità dei turisti ci distraevano.Con fatica però siamo anche riusciti a gustare la bellezza dei molti momenti d'intimità col Signore e di inaspettata piacevolissima comunione tra noi, nonostante l'eterogeneità dei membri del gruppo.L'impressione che portiamo nel cuore è quella di un viaggio che ci ha accomunato a tanti fratelli e che, a differenza di ogni comune bellissima vacanza, è cominciato proprio col nostro rientro a casa.

SARA, MARIA NOVELLA, SIMONE, FILIPPO, ANNALISA

  • siamo partiti per la Terra Santa non sapevamo a cosa saremmo esattamente andati incontro, ad esempio per alcuni il volo in aereo ed il viaggio all'estero erano esperienze del tutto nuove.E' difficile spiegare le sensazioni che si provano in una situazione del genere; innanzitutto una sorprendente unità del gruppo, di per sé estremamente eterogeneo, che ci ha permesso di vivere in serenità ed allegria tutto il pellegrinaggio, poi il clima spirituale senz'altro disturbato da mille fattori esterni ma anche stimolato dalla peculiarità dell'esperienza. In realtà i luoghi sono molto diversi da come ci si possano immaginare, inglobati e spesso stravolti dalla vita dei popoli residenti, dal commercio e dalle selvagge architetture.Quello che resta dopo un momento di smarrimento è probabilmente che la cosa veramente importante è vivere quel Vangelo che oggi sentiamo più nostro nella vita seguendo i passi di Gesù al di là di ogni luogo e di ogni testimonianza materiale per altro superflua per la fede. E poi il ritorno, contenti e tristi al contempo, ansiosi di rivedere i nostri luoghi con occhi rinnovati dal pellegrinaggio ma dispiaciuti di lasciare quel particolare, massacrante, bello, intenso stile di vita, i nuovi amici, i luoghi, persino la guida e l'autista!

ALICE, SANDRA, DAMIANO,
GIANFRANCO, LORENZO, LUCA, PAOLO

  • il giorno in cui siamo partiti, solo pochi di noi sapevano cosa aspettarsi veramente da un pellegrinaggio in Terra Santa... un'esperienza come questa infatti è senza dubbio del tutto particolare e ricca di emozioni che riescono a colpirti davvero nel profondo. Visitare luoghi nei quali sono presenti culture, religioni e usanze totalmente diverse le une dalle altre e allo stesso tempo così distanti dalla nostra quotidianità, ci ha dato l'opportunità di comprendere meglio differenti modelli di vita confrontandoli anche con la mentalità del paese in cui siamo cresciuti. In tal modo questi giorni trascorsi insieme non saranno solo il ricordo di momenti piacevoli e spensierati, ma rappresenteranno per noi un continuo spunto di riflessione.

    CARLOTTA, GIULIA, LISANNA

  • è una città fantastica, affascinante, e il centro attorno a cui ruotano tre tra le maggiori religioni del mondo; è un crogiuolo di razze, usi e costumi e per noi, che l'abbiamo visitata prima di tutto come pellegrini, è un santuario della fede. Ma contrariamente a quanto ci eravamo immaginati, niente di quello che un pellegrino visita è originale e questo è stato per noi una delusione. Non è rimasto niente di ciò che era al tempo di Cristo, niente di sicuro per lo meno, ma se uno si ferma e pensa all'importanza di quello che accadde in quei luoghi, o lì vicino, a ciò che Gesù disse e a ciò che questo significa per la nostra fede, allora riesce anche ad apprezzare quelle presunte reliquie oggetto di liti, guerre e flash di turisti ingordi di un altro souvenir.

FABIO, ELEONORA

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