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ECONOMIA

PARLA L’ASSESSORE DANIELE GIOVANNINI

Il futuro di Barberino turistico

I numeri dell'ufficio turistico

Fiera del Lago a Bilancino. Anno 2003Barberino pigliatutto? Nei mesi scorsi le notizie sulla crescita turistica di questo comune, e i numeri ipotizzati di nuovi posti letto avevano suscitato malcontento e timori tra alcuni sindaci e assessori dei comuni vicini. Ora con Daniele Giovannini, assessore al turismo barberinese, facciamo il punto della situazione, che per Barberino rimane molto dinamica, grazie a Bilancino, alla prospettiva dell’outlet, alla riapertura di Cafaggiolo, al recupero di edifici storici –come villa Le Maschere- a fini recettivi.

“Vorremmo tranquillizzare sia gli amministratori che gli operatori del Mugello -inizia Giovannini-, Barberino ha sempre avuto e avrà anche in futuro una particolare attenzione verso lo sviluppo e la crescita equilibrata del territorio, quindi nessuna volontà di strafare o prevaricare. Del resto rispetto a un anno fa sono la situazione è un po’ diversa: in particolare c’è stata una diminuzione dell’euforia e delle attese che si erano manifestate, questo è sicuramente dovuto anche al mutare delle condizioni internazionali e alla difficile congiuntura nazionale e regionale. E circa la questione “posti letto” (motivo di tanta apprensione da parte degl’altri comuni del Mugello) la situazione per quanto riguarda le richieste è di fatto la stessa, si notano però meno pressioni, in sintesi molti operatori rimangono in attesa di sviluppi e di variazioni rispetto alla crisi innegabile del mercato.

Ad oggi possiamo affermare che in un arco temporale di un paio di anni Barberino dovrebbe avere un incremento di circa 90/100 camere, per altre 200 circa siamo in un momento di stallo, i soggetti proponenti stanno vivendo un momento di riflessione. Con il nuovo piano urbanistico intendiamo graduare gli inserimenti attestandoci sugli 850/900 posti letto rispetto ai 462 attuali.”

Se l’assessore riduce le cifre dei posti letto, non diminuisce però l’impegno di Barberino verso il settore turistico: “E’ necessario –dice Giovannini- uscire dal localismo e dal provincialismo, guardando con estrema attenzione ai rapporti con la piana e la città di Firenze: oltre a promuovere il pacchetto Mugello dovremo allacciare rapporti con tour operators agenzie e operatori che gravitano nelle grandi città d’arte e in aree a noi limitrofe. Barberino in collaborazione con l’Apt e la Comunità Montana ha aperto anche per questo motivo l’ufficio informazioni al casello, ha provveduto a posizionare nei punti strategici una adeguata cartellonistica stradale, a breve avremo cartelli anche sulle corsie nord e sud dell’autostrada e tante altre iniziative sono in ponte”.

L’assessore al turismo fa una sottolineatura importante. “Dovremo governare il tutto con equilibrio,  dovremo evitare eccessi e calcolare bene quale sarà effettivamente il numero di turisti e visitatori che il territorio potrà sostenere, evitando il fenomeno del turismo mordi e fuggi”. Giovannini pensa a Bilancino: “Rimane l’idea di fondo di evitare grossi poli di attrazione sulle rive, per evitare di fare del Lago una risorsa unica, ma come punto di partenza per distribuire i visitatori sul territorio, all’interno di una rete di risorse diffuse. Nel Piano Strutturale si prevede l’edificazione, anche se contenuta,  lungo il fronte lago all’Andolaccio,  ma come più estensione dell’abitato esistente.

A mio avviso è necessario pensare ad eventuali strutture ricettive nei pressi di nodi infrastrutturali, in aree interne, distanti dal lago o nei centri abitati. L’Andolaccio veniva  considerato un’area strategica  del Lago e tale deve rimanere.” L’assessore è cauto anche sull’ubicazione del campeggio, che si vorrebbe sulla riva del lago lato Galliano: “E’ da esaminare con più attenzione la dislocazione, tenuto conto dei problemi ambientali e il maggior traffico di mezzi che si svilupperebbe nella zona. Sembra più indicato una sua dislocazione vicino al casello autostradale”.

I progetti non mancano: si parla di un ostello e di strutture polivalenti per attività sportive/didattiche/congressuali, da prevedersi “anche nella zona di Andolaccio, senza snaturarne le funzioni,  e nel Borgo antico. Così come appare interessante l’indicazione di rafforzare il sistema di trasporto pubblico, con la previsione di una linea ferroviaria che colleghi la stazione di San Piero a Sieve con il Lago di Bilancino e il futuro outlet, in modo da collegarsi a tutta l’area metropolitana.  e la possibilità del collegamento tra il borgo di Bilancino e il polo dell'Andolaccio, con un battello fluviale”.

Ci sarà bisogno di un salto di qualità anche da parte dei privati. Giovannini lo riconosce: “Dovremo riuscire a superare gli ostacoli dovuti a una certa grettezza, al localismo, al provincialismo che purtroppo a oggi penalizza e rallenta lo sviluppo e la qualità dell’offerta”.

L’assessore chiude sollevando un altro problema, quello della “visitabilità” delle strutture. “Ad oggi in molti casi appare ancora troppo difficile e in qualche caso impossibile visitare Ville, Pievi o strutture che dovrebbero rappresentare quel patrimonio e quel volano attrattivo che purtroppo non rappresentano: non c’è niente di peggio dell’effetto boomerang che si genera quando un turista partito magari dall’Olanda si trova nella situazione di non poter visitare ciò che rientrava nel suo programma o ciò che una volta scoperto rappresenta una delusione anziché un elemento utile per conservarne un buon ricordo”.


I numeri dei turisti in arrivo

Non sono numeri ancora notevoli, quelli del nuovo ufficio turistico di Barberino, aperto oltre un anno fa: forse l’ubicazione non è felicissima, ma comunque i suoi dati offrono un interessante spaccato sulla fisionomia dei turisti che si dirigono in Mugello. Rispetto al 2002 i contatti sono cresciuti dai 721 dell’agosto 2002 ai 938 dell’agosto 2003, dai 605 del settembre di un anno fa ai 718 del settembre di quest’anno. Circa un terzo sono i turisti stranieri, rispetto al complessivo dei contatti. Così nel giugno 2003, su 636 presenze, 490 sono stati gli italiani, 34 i cittadini Usa 23 i tedeschi e 15 gli inglesi; in luglio, su 856, gli italiani fermatisi all’ufficio turistico nei pressi del casello di Barberino sono stati 478, 65 gli americani, 64 gli inglesi, 45 i francesi, 44 gli olandesi, 34 i tedeschi, 29 gli spagnoli e non sono mancati 10 australiani; in agosto, 639 sono stati gli italiani, 63 i francesi, 58 i tedeschi, 44 gli inglesi, 26 gli americani; mentre in settembre, su 718, 509 sono stati italiani 37 i tedeschi, 35 gli olandesi, 31 gli statunitensi e 25 gli asiatici.

 

 © il filo, Idee e notizie dal Mugello, novembre 2003

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