Link alla Homepage
Menu

Copertina mese di ottobre '08
La copertina del mese
GLI ARTICOLI
turismo

INTERVISTA ALL’ASSESSORE MARCHI

Turismo, il Mugello cresce

La “gelata” dovuta alla crisi finanziaria internazionale proprio non ci voleva. Il settore turistico mugellano sta infatti vivendo una lunga primavera, promettente negli esiti, ed ora qualche preoccupazione non manca di certo. Ma nell’attesa di capire cosa riserverà il 2009, un bilancio per la stagione che sta per concludersi può essere tracciato. Ed è un bilancio con segno positivo. Ce ne parla l’assessore al turismo della Comunità montana Mugello Alessandro Marchi.

Ancora non vi sono dati ufficiali, ma la nostra sensazione è che quest’anno sia andata ancor meglio del 2007, quando già avevamo riscontrato una crescita del 12%. Il Mugello si sta caratterizzando come territorio di vacanza per chi ama la natura e la cultura, e finalmente l’offerta si sta consolidando. In questo senso la mostra “Mugello, culla del Rinascimento” un buon contributo lo ha dato. Per chi ama vivere in un territorio come il nostro, la mostra ha rappresentato un’attrattiva importante. Con la mostra, i nostri materiali promozionali sono andati a ruba, praticamente esauriti. E’ difficile però dire l’esatta incidenza che può aver avuto. Quel che è certo è che si sono visti circolare in Mugello molti turisti. E abbiamo un altro segnale: di solito i nostri operatori turistici, quando le cose non vanno bene, telefonano, vengono nel nostro ufficio, si lamentano. Quest’anno non si è visto né sentito nessuno, segno che erano indaffarati con i loro ospiti. Turisti, voglio sottolinearlo, per metà stranieri, per metà italiani, e anche questo è un dato importante e positivo, che dimostra il buon funzionamento della promozione che facciamo a livello nazionale.

Soddisfatto, dunque, della mostra ancora in corso di svolgimento a Borgo San Lorenzo, Scarperia, Bosco a Frati e Vicchio?

Non c’è dubbio, è stato un evento importante, gente ne è venuta tanta, e quando si tireranno le somme speriamo di battere il Valdarno, che ospitò un’iniziativa analoga lo scorso anno. L’evento è ben calibrato. L’Ente Cassa di Risparmio ha ormai una buona esperienza, visto che questa è la quarta edizione, e anche noi abbiamo contribuito a rafforzare la campagna di promozione, su periodici nazionali, unendovi anche la promozione delle iniziative di ottobre, sagre e feste. Inoltre questo evento ci ha consentito di dare seguito ad altre iniziative, esposizioni, concerti, danza, e di sviluppare anche il progetto di arte contemporanea che ormai da otto anni portiamo avanti con l’Accademia di Belle Arti,. “Artefice in Mugello”: non a caso quest’anno l’oggetto dell’iniziativa è stato lo studio delle opere esposte nelle quattro sezioni della mostra, con risultati entusiasmanti, visto che vi sono già richieste di esposizione in altre parti d’Italia. La mostra è stata anche una valorizzazione di questa iniziativa.

Torniamo al turismo. Quali prospettive si intravedono?

Direi che le prospettive sono legate anche al futuro delle comunità montane. Si continua a fare programmazione non sapendo se questa andrà a buon fine. Sembrerebbe, meglio usare il condizionale, che l’ente del Mugello rimanga, ma il vero problema è la quantità di risorse economiche che a questi enti saranno destinati. Sappiamo già che ci saranno ulteriori tagli, rispetto a quello più praticato, di circa il 30%.

Per il turismo, lo scenario prossimo è di una riduzione delle risorse messe a disposizione del settore, e ciò impedirebbe di proseguire la promozione che attualmente stiamo facendo e che sta dando risultati positivi. Ma se smetti di fare promozione, torni indietro, perdendo posizioni e visibilità sui mercati nazionali e internazionali. Dico ai nostri imprenditori turistici locali che forse è venuto il momento di contribuire più direttamente a questo sistema di promozione: se riconoscono la bontà dell’azione fin qui svolta, l’ente pubblico è disponibile a continuare a farla, ma occorre un contributo anche dagli operatori, perché finora tutto il materiale è stato distribuito gratuitamente. Ci sono 250 strutture turistiche: se di media dessero 200 euro l’anno, sarebbero 50 mila euro, un terzo di quello che noi ogni anno spendiamo per fare promozione.

A proposito di strutture.... 250 non sono poche....

Lo penso anch’io. Credo che l’attuale livello numerico degli operatori turistici in Mugello sia più che sufficiente. Per questo mi preoccupa vedere che altri imprenditori –penso ad esempio all’albergo che si annuncia nei pressi di Cafaggiolo- stiano pensando di realizzare ancora nuove strutture ricettive. Le perplessità non mancano, anche perché nuove aperture rischiano di mettere in sofferenza il tessuto esistente. E’ la legge del mercato, dicono, però...

E per il futuro, problema dei finanziamenti a parte?

Intanto stiamo incrementando la valorizzazione dei prodotti tipici del territorio, ma il 2009 sarà l’anno della sentieristica e dei rifugi, con un progetto che valorizzi e faccia manutenzione alla sentieristica esistente nell’area del demanio, dove ci sono ben otto rifugi. Attraverso la sistemazione dei sentieri, la cartellonistica, itinerari tematici, un’apposita guida, metteremo in collegamento i sentieri con i rifugi, un’offerta ben definita al mondo dell’escursionismo, in modo da far sapere a chi vuol percorrere il nostro territorio, che ci sono strutture dove fermarsi e pernottare e sentieri ben tracciati da percorrere.

Servizio di Paolo Guidotti

MUGELLO, CULLA DEL RINASCIMENTO

Continua la grande mostra

Ultimo mese, per ammirare le grandi mostre promosse dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze in Mugello. Un evento straordinario, con l’esposizione di opere bellissime, in allestimenti suggestivi e in sedi disseminate sul territorio, con l’obiettivo di far conoscere ai turisti, al di là delle opere d’arte esposte, anche il territorio mugellano, che diventa una sorta di quinta mostra, insieme a quelle di Bosco a’Frati –dove sono esposti tre grandi sculture, tre Crocifissi, due di Donatello e una di Brunelleschi, del Palazzo dei Vicari di Scarperia –qui sono protagoniste le antiche armature, insieme ad alcuni ritratti medicei-, di villa Pecori a Borgo San Lorenzo, dove possono essere ammirate le lunette del fiammingo Justus van Utens raffiguranti le ville medicee mugellane, oltre a ceramiche rinascimentali di Cafaggiolo e dipinti del Bronzino, e, infine, l’esposizione più ricca, al museo di Vicchio, dove ci affascinano opere di Giotto, Beato Angelico e Andrea del Sarto.

Partita un po’ in sordina, “Mugello, culla del Rinascimento” –forse a causa di una promozione un po’ ritardata, ma poi ampiamente recuperata, con il Mugello che, grazie ai potenti mezzi dell’Ente Cassa di Risparmio, è finito su tanti mass-media nazionali-, sta avendo un crescente successo, e ogni week-end sono migliaia le persone che la visitano. Complessivamente, alla data del 12 ottobre, gli ingressi erano quasi 33 mila, ovvero circa 10 mila visitatori. E il trend è in crescita, tanto da far ipotizzare e auspicare perfino una proroga, oltre la data di conclusione fissata al 30 novembre.

Chi ancora non l’ha visitata, farà bene ad approfittarne. Ne vale sicuramente la pena.

 

 

Una nuova pubblicazione della Comunità montana

Viaggio nel Dolce Mugello

Non è la prima volta che la Comunità montana del Mugello realizza agili e interessanti pubblicazioni, utilissime per la promozione turistica. Ultima arrivata è “Un viaggio nel dolce Mugello”, una guida tascabile bilingue –italiano e inglese- che si sofferma sul settore dolciario della zona. Perché in Mugello sono presenti pasticcerie e forni che producono dolci di elevata qualità artigianale. E perché in Mugello esiste una tradizione culinaria, nelle famiglie, assai gustosa e tipica. Tradizione e professionalità che la nuova guida bene evidenzia. Con una breve storia della tradizione dolciaria locale, con l’elenco delle pasticcerie, bar, forni e laboratori del Mugello, ed anche con alcune ricette di dolci tipici, rivisitate dal noto chef mugellano Luigi Incrocci. Infine, non manca la rassegna degli eventi locali, nei quali è possibile gustare questi dolci  Una lettura coinvolgente, che invita a precipitarsi in pasticceria, o a porsi davanti ai fornelli per mettere in pratica le ricette della torta di marroni, o magari dello strudel di marroni e salsa ai cachi, delle frittelle di riso o della crema bruciata al rosmarino. fino alla schiacciata con l’uva e al latte alla portoghese .

© il filo, Idee e notizie dal Mugello, ottobre 2008

Cerca in questo sito gli argomenti sul Mugello che ti interessano powered by FreeFind
Copyright © 2006 - Best viewed with explorer - webmaster Stefano Saporiti contatti: info@ilfilo.net, Tel. 333 3703408