INTERVISTA ALL’ASSESSORE MARCHI
Turismo, il Mugello cresce
La
“gelata” dovuta alla crisi finanziaria internazionale proprio non ci voleva. Il
settore turistico mugellano sta infatti vivendo una lunga primavera, promettente
negli esiti, ed ora qualche preoccupazione non manca di certo. Ma nell’attesa di
capire cosa riserverà il 2009, un bilancio per la stagione che sta per
concludersi può essere tracciato. Ed è un bilancio con segno positivo. Ce ne
parla l’assessore al turismo della Comunità montana
Mugello Alessandro Marchi.
Ancora non vi sono
dati ufficiali, ma la nostra sensazione è che quest’anno sia andata ancor meglio
del 2007, quando già avevamo riscontrato una crescita del 12%. Il Mugello si sta
caratterizzando come territorio di vacanza per chi ama la natura e la cultura, e
finalmente l’offerta si sta consolidando. In questo senso la mostra “Mugello,
culla del Rinascimento” un buon contributo lo ha dato. Per chi ama vivere in
un territorio come il nostro, la mostra ha rappresentato un’attrattiva
importante. Con la mostra, i nostri materiali promozionali sono andati a ruba,
praticamente esauriti. E’ difficile però dire l’esatta incidenza che può aver
avuto. Quel che è certo è che si sono visti circolare in Mugello molti turisti.
E abbiamo un altro segnale: di solito i nostri operatori turistici, quando le
cose non vanno bene, telefonano, vengono nel nostro ufficio, si lamentano.
Quest’anno non si è visto né sentito nessuno, segno che erano indaffarati con i
loro ospiti. Turisti, voglio sottolinearlo, per metà stranieri, per metà
italiani, e anche questo è un dato importante e positivo, che dimostra il buon
funzionamento della promozione che facciamo a livello nazionale.

Soddisfatto, dunque, della mostra ancora in corso di svolgimento a Borgo
San Lorenzo, Scarperia, Bosco a Frati e Vicchio?
Non c’è dubbio, è
stato un evento importante, gente ne è venuta tanta, e quando si tireranno le
somme speriamo di battere il Valdarno, che ospitò un’iniziativa analoga lo
scorso anno. L’evento è ben calibrato. L’Ente Cassa di Risparmio ha ormai una
buona esperienza, visto che questa è la quarta edizione, e anche noi abbiamo
contribuito a rafforzare la campagna di promozione, su periodici nazionali,
unendovi anche la promozione delle iniziative di ottobre, sagre e feste. Inoltre
questo evento ci ha consentito di dare seguito ad altre iniziative, esposizioni,
concerti, danza, e di sviluppare anche il progetto di arte contemporanea che
ormai da otto anni portiamo avanti con l’Accademia di Belle Arti,. “Artefice in
Mugello”: non a caso quest’anno l’oggetto dell’iniziativa è stato lo studio
delle opere esposte nelle quattro sezioni della mostra, con risultati
entusiasmanti, visto che vi sono già richieste di esposizione in altre parti
d’Italia. La mostra è stata anche una valorizzazione di questa iniziativa.
Torniamo al
turismo. Quali prospettive si intravedono?
Direi
che le prospettive sono legate anche al futuro delle comunità montane. Si
continua a fare programmazione non sapendo se questa andrà a buon fine.
Sembrerebbe, meglio usare il condizionale, che l’ente del Mugello rimanga, ma il
vero problema è la quantità di risorse economiche che a questi enti saranno
destinati. Sappiamo già che ci saranno ulteriori tagli, rispetto a quello più
praticato, di circa il 30%.
Per il turismo, lo
scenario prossimo è di una riduzione delle risorse messe a disposizione del
settore, e ciò impedirebbe di proseguire la promozione che attualmente stiamo
facendo e che sta dando risultati positivi. Ma se smetti di fare promozione,
torni indietro, perdendo posizioni e visibilità sui mercati nazionali e
internazionali. Dico ai nostri imprenditori turistici locali che forse è venuto
il momento di contribuire più direttamente a questo sistema di promozione: se
riconoscono la bontà dell’azione fin qui svolta, l’ente pubblico è disponibile a
continuare a farla, ma occorre un contributo anche dagli operatori, perché
finora tutto il materiale è stato distribuito gratuitamente. Ci sono 250
strutture turistiche: se di media dessero 200 euro l’anno, sarebbero 50 mila
euro, un terzo di quello che noi ogni anno spendiamo per fare promozione.
A proposito
di strutture.... 250 non sono poche....
Lo penso anch’io.
Credo che l’attuale livello numerico degli operatori turistici in Mugello sia
più che sufficiente. Per questo mi preoccupa vedere che altri imprenditori
–penso ad esempio all’albergo che si annuncia nei pressi di Cafaggiolo- stiano
pensando di realizzare ancora nuove strutture ricettive. Le perplessità non
mancano, anche perché nuove aperture rischiano di mettere in sofferenza il
tessuto esistente. E’ la legge del mercato, dicono, però...
E per il
futuro, problema dei finanziamenti a parte?
Intanto stiamo
incrementando la valorizzazione dei prodotti tipici del territorio, ma il 2009
sarà l’anno della sentieristica e dei rifugi, con un progetto che valorizzi e
faccia manutenzione alla sentieristica esistente nell’area del demanio, dove ci
sono ben otto rifugi. Attraverso la sistemazione dei sentieri, la
cartellonistica, itinerari tematici, un’apposita guida, metteremo in
collegamento i sentieri con i rifugi, un’offerta ben definita al mondo
dell’escursionismo, in modo da far sapere a chi vuol percorrere il nostro
territorio, che ci sono strutture dove fermarsi e pernottare e sentieri ben
tracciati da percorrere.
Servizio di Paolo Guidotti
MUGELLO, CULLA DEL RINASCIMENTO
Continua la grande mostra
Ultimo
mese, per ammirare le grandi mostre promosse dall’Ente Cassa di Risparmio di
Firenze in Mugello. Un evento straordinario, con l’esposizione di opere
bellissime, in allestimenti suggestivi e in sedi disseminate sul territorio, con
l’obiettivo di far conoscere ai turisti, al di là delle opere d’arte esposte,
anche il territorio mugellano, che diventa una sorta di quinta mostra, insieme a
quelle di Bosco a’Frati –dove sono esposti tre grandi sculture, tre Crocifissi,
due di Donatello e una di Brunelleschi, del Palazzo dei Vicari di Scarperia –qui
sono protagoniste le antiche armature, insieme ad alcuni ritratti medicei-, di
villa Pecori
Partita un po’ in sordina, “Mugello,
culla del Rinascimento” –forse a causa di una promozione un po’ ritardata, ma
poi ampiamente recuperata, con
Chi ancora non l’ha visitata, farà bene ad approfittarne. Ne
vale sicuramente la pena.
Una nuova pubblicazione della
V
Non
è la prima volta che la Comunità montana del Mugello realizza agili e
interessanti pubblicazioni, utilissime per la promozione turistica. Ultima
arrivata è “Un viaggio nel dolce Mugello”, una guida tascabile bilingue
–italiano e inglese- che si sofferma sul settore dolciario della zona. Perché in
Mugello sono presenti pasticcerie e forni che producono dolci di elevata qualità
artigianale. E perché in Mugello esiste una tradizione culinaria, nelle
famiglie, assai gustosa e tipica. Tradizione e professionalità che la nuova
guida bene evidenzia. Con una breve storia della tradizione dolciaria locale,
con l’elenco delle pasticcerie, bar, forni e laboratori del Mugello, ed anche
con alcune ricette di dolci tipici, rivisitate dal noto chef mugellano Luigi
Incrocci. Infine, non manca la rassegna degli eventi locali, nei quali è
possibile gustare questi dolci
Una
lettura coinvolgente, che invita a precipitarsi in pasticceria, o a porsi
davanti ai fornelli per mettere in pratica le ricette della torta di marroni, o
magari dello strudel di marroni e salsa ai cachi, delle frittelle di riso o
della crema bruciata al rosmarino. fino alla schiacciata con l’uva e al latte
alla portoghese .
© il filo, Idee e notizie dal Mugello, ottobre 2008

