L'UNIVERSITA' A LUCO DI MUGELLO
Ecco il progetto
Tre anni
alla meta: si prevede almeno un triennio di attesa, per vedere i primi studenti
entrare sotto il porticato di quello che non sarà l’ex-ospedale di Luco di
Mugello, bensì la sede universitaria del Mugello. “Se entro la primavera
saranno risolti i problemi della proprietà –dice il prof. Alessandro
Giorgetti, docente nel dipartimento di Scienze Zootecniche della facoltà di
Agricoltura dell’Università di Firenze, e principale ‘trascinatore’, in
Università, del progetto per Luco- poi ci vorrà almeno un anno mezzo per i
lavori di recupero, e quasi altrettanti per l’impiantistica e l’allestimento
dei laboratori”.
E se non ci saranno intoppi, e soprattutto se gli enti pubblici metteranno a disposizione gli 8 milioni di euro necessari per tutta l’operazione, nel 2007 si potrebbero vedere le prime trenta matricole iscritte al corso di laurea triennale di primo livello “Scienze della produzione animale”, un corso non ancora presente a Firenze, arrivare a Luco.
A regime poi si tratterà di un giro di studenti superiore al centinaio. “Accanto al corso di laurea -spiega Giorgetti- saranno attivati master biennali e annuali, di argomento specialistico, come la zootecnia biologica. L’obiettivo è quello di studiare e promuovere una zootecnia sostenibile ed ecocompatibile: produzioni non esasperate, estensivizzazione degli allevamenti, benessere degli animali, qualità delle produzioni. Ed è importante e significativo che un corso di laurea in scienze di produzione animale si tenga dove la produzione avviene: avviciniamo così la didattica universitaria alla realtà produttiva del territorio. Con vantaggi reciproci: come università abbiamo un laboratorio permanente alla porta di casa; gli allevamenti locali avranno l’assistenza continua dell’università e ciò costituirà anche un ulteriore elemento di valorizzazione”.
Luco insomma, se il progetto andrà in porto, diventerà un polo di livello nazionale nel settore della produzione animale: e non soltanto mucche, pecore, cavalli e maiali, ma anche acquacoltura, e perfino gli animali di affezione –criceti, lucertole, tartarughe, farfalle-, per i quali si pensa a piccoli corsi mirati sui sistemi e le tecniche di allevamento. E non mancheranno
Così si sta già studiando la migliore dislocazione degli spazi, visto che c’è da trovare spazi per tre aule da 40 posti, due aulette esami, un’aula magna, un’aula di informatica, una decina di studi, un pozzo librario con sala di lettura, una sala clinica didattica, quattro laboratori, sale operatorie e di sezionatura e spolpo carcasse, celle frigorifere, officine, sala mensa, stalle e locali annessi. E si vorrebbe ricavare spazi anche per una foresteria, al fine di offrire alcuni alloggi per gli studenti.
Un ultimo aspetto, non di poco conto, è quello occupazionale: un centro universitario a Luco creerà infatti, oltre a un significativo indotto –legato soprattutto ma non solo alla ristorazione e alla ricettività- anche numerosi posti di lavoro diretti: ci sarà ad esempio bisogno di tecnici e di addetti alle stalle.
Cosa si imparerà a Luco
Il corso di studi in Scienze della produzione animale si
propone di formare un laureato con conoscenze sulla gestione tecnica ed
economica delle imprese zootecniche, agro-zootecniche e dell'acquacoltura; sul
miglioramento qualitativo e quantitativo delle produzioni animali; sulla sanità
e benessere degli animali allevati , nonché su igiene e qualità delle
produzioni animali e sulle principali tecniche di laboratorio; sull'attività di
pianificazione, assistenza e verifica della qualità dei prodotti di origine
animale, con particolare riferimento a modelli zootecnici ecocompatibili e
biologici.
A tal fine il laureato in Scienze della produzione animale deve possedere
conoscenze nei settori di base della biologia, con particolare riferimento
all’anatomia,alla fisiologia e alla genetica animale, della fisica, della
chimica generale ed organica, ed avere piena padronanza degli strumenti
matematico-statistici ed informatici utili e sufficienti per la formazione
professionale. Deve inoltre possedere le competenze necessarie ad intervenire
nei settori professionali della zootecnia relativi: ai sistemi ed alle tecniche
di allevamento e cura delle specie domestiche, selvatiche e non convenzionali,
utilizzate a fini zootecnici, sportivi e di affezione; alla nutrizione ed
alimentazione delle diverse specie animali, con adeguate conoscenze sugli gli
alimenti, sui loro possibili trattamenti, sulla loro valutazione nutrizionale,
in modo da poter predisporre le razioni alimentari più idonee alle varie
tecniche di alimentazione ed alle varie condizioni produttive; ai piani di
miglioramento genetico; alle tecniche di riproduzione; alla patologia generale
ed alla microbiologia; alla parassitologia ed alle malattie infettive; alle
principali norme di igiene e profilassi da seguire negli allevamenti; agli
impianti, alle strutture ed alle problematiche di impatto ambientale degli
allevamenti animali e delle industrie di trasformazione; alle filiere dei
prodotti di origine animale e alle loro caratteristiche di sicurezza e qualità
organolettica e dietetica; alla gestione della contabilità aziendale; alla
politica comunitaria in materia di agricoltura con particolare riguardo alla
qualità dei prodotti di origine animale; alla salvaguardia e tutela delle
popolazioni animali autoctone e delle loro produzioni; alla gestione,
conservazione e valorizzazione delle popolazioni animali in ecosistemi naturali,
parchi e riserve naturali e nelle aziende agrituristiche.
Il laureato in Scienze della produzione animale deve infine sapere utilizzare
efficacemente,in forma scritta e orale, almeno una lingua dell’Unione Europea,
oltre all’italiano, nonché gli strumenti per la comunicazione e la gestione
dell’informazione.
© il filo, Idee e notizie dal Mugello, dicembre 2003

