Bosco a’Frati, un concerto e il
ritorno del
Cristo di Donatello
Vale la pena segnalare uno
speciale concerto d’organo nella chiesa del Convento
del Bosco ai Frati, retto dalla Congregazione francescana dell’Immacolata, la
congregazione fondata da Padre Kolbe, il religioso ucciso dai nazisti nel campo
di concentramento di Auschwitz.
Speciale in primo luogo
perché il concerto era una sorta di inaugurazione dopo il restauro dell’organo
del convento, che è stato ottimamente recuperato e risistemato da un giovane
della congregazione, padre Samuele; e speciale, perché ad eseguire il concerto,
con pagine di Buxtehude, Frescobaldi, Marcello, Zipoli e Martini, è stato un
altro membro della comunità del Bosco, padre Angelomaria Lozzer, concertista e
direttore del coro, ventotto anni.
Buona
musica, suonata bene, ed anche una bella, particolare atmosfera, di festa e di
serenità, con il giovanissimo concertista perfino imbarazzato dall’evidente
apprezzamento del numeroso pubblico –era presente anche il sindaco Marco
Semplici-, con i suoi confratelli visibilmente lieti di questa occasione di
incontro e di cultura. Dulcis in fundo, dopo il concerto, si è tenuta la visita
al noto Crocifisso di Donatello, opera rientrata da Torino dove era stata tra le
perle di una grande mostra alla Venaria Reale, in occasione dell’Ostensione
della Sindone. E un gioiellino è ora l’
© il filo, Idee e notizie dal Mugello, gennaio 2011

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