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Pieve di San Jacopo a Frascole**
Ben presto, sulla destra, si scorge la sagoma del caratteristico campanile della Pieve di S. Jacopo a Frascole** che si raggiunge poco dopo. Della chiesa si ha menzione negli archivi parrocchiali della diocesi di Fiesole sin dal 1274, ma solo nel 1719 assurse al rango di Pieve. Completamente distrutta dal terremoto del ’19, venne ricostruita nell’attuale foggia medievaleggiante, nel 1923. La facciata a capanna è in filaretto di belle pietre squadrate fra le quali si notano elementi raffiguranti simboli religiosi, probabilmente recuperati dalla vecchia struttura. Il portale di legno massello “chiodato”, lavorato a cassettoni è sormontato da una lunetta a tutto sesto, mentre più in alto si apre un classico rosone circolare vetrato. Particolarmente interessante il campanile a torre merlata con cella campanaria a cuspide, unico residuo di un quadrilatero fortificato i cui resti sono riconoscibili attorno alla canonica nella piccionaia che la delimita sulla sinistra e il basamento quadrangolare che affiora sul retro della stessa.
L’interno, ad una sola navata con due altari laterali, è coperto a capanna e il presbiterio è separato dall’aula da un arco a tutto sesto decorato a scacchi. Entrando, a destra si trova il fonte battesimale in marmo bianco, di forma circolare e sulla sinistra c’è un bel confessionale in legno. Di qualche interesse erano due dipinti, uno raffigurante il patrono S. Jacopo ed una Madonna col Bambino su tavola di scuola giottesca che ora si trova nella chiesa di S. Antonio a Dicomano.
(La chiesa è aperta solo in occasione della Festa del Titolare il 25 luglio)
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| © Notizie e foto tratte da il volume "Il Mugello" di Massimo Certini e Piero Salvadori (ed. Parigi & Oltre, Borgo San Lorenzo, 1999) | |


Proseguendo
sulla statale, in direzione di Rufina, al primo bivio a sinistra si
compie praticamente una inversione ad “U” e si inizia a salire per
stretti tornanti verso la
zona archeologica di Frascole.
Sul
lato opposto della facciata, la costruzione appoggiata alla fiancata
della chiesa sembra essere stata una cappella per la presenza di una
piccola monofora romanica ed il portale d’ingresso ampliato per
consentire una diversa destinazione.