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Pieve di San Babila a San Bavello Oratorio di Santa Lucia
Costruita a cavallo fra l’XI e il XII sec. nelle vicinanze di un castello dei conti Guidi, distrutto dai Fiorentini nel 1341 e del quale rimangono appena alcuni resti fra i quali un piccolo Oratorio intitolato a S. Lucia, poco più a monte.
La facciata e l’abside sono costituite da pietre ben squadrate e allineate, mentre i fianchi ed il campanile presentano una muratura di pietrame di vario taglio e meno regolare. Sulla facciata si apre una porta di stile quattrocentesco con lunetta a tutto sesto che ospita una moderna immagine della Madonna fra due angeli, coperta da una piccola tettoia a due spioventi. Al centro della facciata spicca un rosone a vetri con l’immagine di S. Babila. Il campanile a torre, differisce dall’originale per la forma della cella campanaria che era a vela, su due livelli, con tre campane ed ora è quadrata come la struttura di base. L’interno, coperto a capriate, è costituito da un’unica navata invece delle originarie tre navate scandite da due file di archi sorretti da pilastri rettangolari, coperte da un unico tetto a due sole falde. Le pareti interne rispecchiano la struttura muraria di quelle esterne; i tre altari e il fonte battesimale sono in pietra. Sopra i due altari laterali, al centro della navata, si trovano due dipinti su tavola di non molto pregio: a destra un S. Giuseppe Operaio col Bambino e a sinistra una Vergine col Bambino. Di buona mano appare invece una tela raffigurante S. Babila che si trova a fianco dell’altar maggiore, dietro al quale, poco fuori dell’abside, c’è un bel Crocifisso al quale occorrerebbe un sollecito restauro. (S. Messa la domenica alle ore 9,00. Tel. 055 837 9001).
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| © Notizie e foto tratte da il volume "Il Mugello" di Massimo Certini e Piero Salvadori (ed. Parigi & Oltre, Borgo San Lorenzo, 1999) | |


Provenienti
da Dicomano, sulla statale, una strada comunale sale alla Pieve
di S. Babila a San Bavello.
Restaurata una prima volta nel 1892, dopo il
terremoto del 1919, le cui conseguenze sono documentate in alcune foto
conservate nella sacrestia, la chiesa venne praticamente ricostruita,
nel 1924; rare tracce dell’antica struttura restano, solo in alcuni
punti, nelle parti più basse della muratura.