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GLI ARTICOLI
STORIA LOCALE

UN FILM CON LA STESSA STORIA
DEL CANE MUGELLANO

Il ritorno di Fido,
cane fedele

Una immagine inedita dell’operaio Carlo Soriani, poco tempo prima di morire, che gioca con Fido davanti alla sua casa di Luco.Fido, cane fedele, è tornato alla ribalta. Un articolo su Repubblica, legato all’uscita del film, “Hachiko, il migliore amico” con il noto attore Richard Gere, film che racconta la storia di un cane, che una volta scomparso il padrone lo attese per dieci anni alla stazione, puntuale come sempre alle ore 15, rievoca, con molti dettagli, la storia del cane mugellano, del tutto simile a quella del film. Merita dunque ricordarla anche qui.

Particolare dell’articolo di Amilcare Giovannini su la Nazione ( giugno 1958) che ricorda la morte di Fido.Tutto iniziò nel 1953 quando Amilcare Giovannini, noto giornalista e scrittore, portò a conoscenza sulla cronaca locale de “La Nazione”, di cui era collaboratore dal Mugello, questa incredibile storia di fedeltà di un animale verso l’uomo, che gli era stata raccontata da alcuni amici di Luco di Mugello. Quest’uomo era Carlo Soriani, all’epoca operaio alle Fornaci di laterizi Brunori di Borgo San Lorenzo, che morì nel terribile bombardamento aereo del 30 dicembre 1943, quando un nugolo di bombe dei B/25 alleati distrusse una parte della cittadina mugellana causando 109 morti.

Il suo cane, Fido, lo attendeva sempre nella piazzetta di Luco e quando arrivava la corriera ci saliva sopra e questo, per tanti anni; la sua fedeltà emozionava e faceva commuovere tutti. Gli articoli di Giovannini su “La Nazione” ebbero vasta eco, anche in vari Paesi d’Europa, e quando (1957) venne inaugurato il monumento in ceramica dello scultore Salvatore Cipolla (venne spaccato dai soliti imbecilli e fu rifatto in bronzo), tutti i giornali parlarono di questo evento e quel giorno restò memorabile.Il giorno dell’inaugurazione del monumento in piazza Dante; Fido con la vedova Soriani in basso attorniato da tanta gente.(Foto Barletti)   Fido in braccio alla vedova di Carlo Soriani, il sindaco Graziani, Amilcare Giovannini, lo scultore Salvatore Cipolla, tante autorità, i bambini delle scuole elementari, molti giornalisti di grandi testate italiane ed estere erano presenti a questa cerimonia. Fido si pose all’attenzione di tutto il mondo, un cane, un bastardino, fedele fino all’ultimo. In Olanda un grande scrittore, Peter Van Steel, scrisse la sua storia nel maggiore quotidiano di Amsterdam, così uno scrittore di Parigi, Jean Marie Còlaudes, addirittura in Giappone gli dedicarono un ampio spazio sia sui giornali che nelle reti televisive.

Fido viene sepolto al limite del cimitero di Luco di Mugello.Quando lo trovarono morente sul ciglio della strada vicino al cimitero, mentre andava nella piazzetta ad attendere il padrone, si chiuse per sempre questa straordinaria storia di amore e di fedeltà.

Aldo Giovannini

 

© il filo, Idee e notizie dal Mugello, gennaio 2010

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