SCARPERIA E SAN PIERO – Un incontro intenso, carico di emozione e di profondo valore educativo si è svolto ieri,venerdì 13 Febbraio presso l’Istituto Comprensivo di Scarperia e San Piero, dove gli alunni delle classi terze in due momenti separati, hanno avuto l’opportunità di ascoltare le testimonianze di Lello Dell’Ariccia e Gianni Polgar, ebrei romani sopravvissuti alle persecuzioni naziste e alle leggi razziali.
L’iniziativa si inserisce all’interno del “Percorso Memoria”, un progetto che da anni l’Istituto Comprensivo promuove con l’obiettivo di mantenere viva la consapevolezza storica tra le nuove generazioni. Gli studenti hanno seguito con grande attenzione il racconto dei due testimoni, rimanendo profondamente commossi dalle loro parole e dalle vicende vissute durante l’infanzia.
Prima di iniziare la propria testimonianza personale, Lello Dell’Ariccia ha offerto ai ragazzi un significativo excursus storico sulla nascita e sull’evoluzione dell’antisemitismo, ripercorrendo le radici di questo fenomeno nel passato e collegandolo alle manifestazioni di antisemitismo ancora presenti nel mondo contemporaneo. Nel suo intervento ha fatto anche riferimento alla situazione drammatica che oggi attraversa il mondo, con particolare attenzione alle tensioni e alla guerra in Medio Oriente, invitando i giovani a sviluppare senso critico, responsabilità e rispetto verso gli altri.
Dell’Ariccia e Polgar hanno poi raccontato la loro storia di bambini ebrei nella Roma degli anni delle persecuzioni. Le leggi razziali del 1938 cambiarono improvvisamente la loro vita: l’esclusione dalla scuola, la discriminazione quotidiana, la paura crescente. Con particolare intensità hanno ricordato i drammatici giorni dell’ottobre 1943, quando la comunità ebraica romana fu colpita dalle deportazioni naziste e dal terribile rastrellamento del ghetto.
Entrambi, ancora giovanissimi, vennero separati dalle loro famiglie nel tentativo di salvarsi. In quel periodo drammatico ricevettero aiuto e protezione da istituti religiosi, che rischiarono molto per offrire rifugio a bambini ebrei perseguitati. Accanto ai ricordi di solidarietà e coraggio, però, rimane per loro anche una ferita profonda: il dolore provocato dall’indifferenza di alcuni cittadini romani che, pur conoscendo le loro famiglie, facevano finta di non vederli o di non riconoscerli per paura o opportunismo.
L’incontro si è svolto alla presenza dei docenti, della vicepreside Stefania Guidalotti e del vicesindaco Pietro Modi, che nei loro interventi hanno sottolineato quanto sia fondamentale continuare a fare Memoria, soprattutto attraverso il dialogo diretto tra testimoni e giovani. Ricordare, hanno evidenziato, non significa soltanto guardare al passato, ma assumersi la responsabilità di costruire un futuro più giusto e consapevole.
Gli studenti hanno ascoltato in silenzio, con grande partecipazione emotiva. Alcuni di loro visibilmente commossi hanno posto domande, dimostrando interesse e desiderio di comprendere meglio quella pagina tragica della storia.
L’incontro si è concluso in un clima di forte partecipazione umana: un abbraccio collettivo tra i ragazzi e i due testimoni ha suggellato un momento che resterà certamente impresso nella memoria di tutti. Un gesto semplice ma potente, simbolo di vicinanza, gratitudine e impegno a non dimenticare.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – marzo 2026




