DICOMANO – I sacerdoti del Vicariato del Mugello, a turno, propongono una riflessione tratta dalle letture della Messa domenicale. Oggi è la volta di don Emmanuel Ntabomenyereye, parroco di Dicomano.
Fratelli e sorelle, sia lodato Gesù Cristo. Sono Don Emmanuel Ntabomenyereye, Parroco di Santa Maria a Dicomano. Vi condivido la mia lettura e meditazione della Parola di Dio di questa quinta domenica di Quaresima.
Gesù ci offre il suo testamento spirituale e la luce sulla sua scelta della via della croce: “se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; ma se muore, produce molto frutto.” Un’immagine di facile comprensione, presa dalla nostra quotidianità, ma che non sappiamo abbastanza ammirare la ricchezza e la profondità del misterioso scambio che porta frutto e sazia la fame del mondo.
Scegliendo il mistero della croce, Gesù realizza perfettamente la forza e la vittoria dell’amore, perché sa che dalla sua morte sorgerà la vita. Egli ci lascia allo stesso tempo come suoi eredi la grande beatitudine dell’amore, che può crescere solo donandosi totalmente.
“Se uno mi vuole servire, mi segua, e dove sono Io, là sarà anche il mio servitore”. La maggior parte di noi cammina con Cristo da molto tempo, riponendo la propria fede in Lui, e a volte possiamo dimenticare quanto quella fede abbia trasformato la nostra vita nel corso degli anni. Sarebbe un ottimo esercizio da fare mentre ci avviciniamo alla grande festa di Pasqua porci la seguente domanda: “In che misura la mia fede in Cristo ha trasformato la mia vita?” Se la curiamo abbastanza, la nostra fede in Cristo, senza dubbi, ha trasformato profondamente la nostra vita e, a poco a poco, ci rende simili a Lui nel desiderio di amare e di donarci.
Spesso sappiamo ammirare o valutare fatti straordinari e prestiamo poca attenzione ai fatti quotidiani dove Gesù Cristo continua ad operare i suoi prodigi e Dio rinnovare la sua alleanza con ciascuno di noi (dalla prima lettura). Pensiamo a tutte quelle situazioni in cui abbiamo trovato la forza di camminare e ripartire quando tutto sembrava andare a rotoli. Ma poiché riponiamo la nostra fede in Gesù Cristo, la Sua luce ha brillato anche nelle notti più buie della nostra vita. È anche a Lui che dobbiamo questa forza di amare e perdonare.
Fratelli e sorelle, Gesù ci invita oggi a seguirlo morendo a noi stessi, cioè rinunciando a tutto ciò che in noi si oppone all’amore, affinché il meglio di noi stessi possa fruttificare e donarsi.
Don Emmanuel Ntabomenyereye
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 16 marzo 2024


