PRESENTATO IL PROGETTO
E’ dall’aprile 2008 che Sagginale è senza chiesa. E nel 2014 potrà riaverla tutta nuova. Nei giorni scorsi è stato presentato infatti, nella pieve di San Cresci, davanti a tanta gente, il progetto definitivo della nuova chiesa di San Cresci e Sacra Famiglia a Sagginale.
La frazione borghigiana -500 abitanti- era senza luogo di culto –come si ricorderà- perché nel 2008 la chiesa, inaugurata nel 1969 ed evidentemente mal costruito cedette, con il distacco di due grandi pannelli dalle pareti. E ne fu dichiarata l’inagibilità. Ora la chiesa sarà demolita, e sostituita con un altro edificio, assai diverso rispetto all’attuale: non più di forma circolare ma di pianta rettangolare e forma a capanna, non di cemento, ma rivestita di laterizi, listello in cotto, una parete, quella est in bozza di pietra. Più piccola rispetto all’attuale, 240 mq di superficie, una ventina di metri di lunghezza, e più vicina alla sede stradale. L’amministratore parrocchiale –che ha tenuto la presentazione a San Cresci insieme al responsabile per l’edilizia di culto dell’Arcidiocesi di Firenze Massimo Bernardini- è soddisfatto del progetto predisposto dall’architetto borghigiano Giuseppe Ulivi: “Ci sono diverse cose che mi piacciono –dice don Maurizio Tagliaferri- di questo progetto: l’inserzione del campanile all’interno della struttura della chiesa, la luce interna studiata con molta attenzione, che filtra dalla grande finestratura dietro l’altare, le soluzioni trovate per i luoghi liturgici. E mi piace che passando davanti a questo edificio si capisca subito che è una chiesa. Costruire una chiesa è dire al mondo che tipo di presenza vuoi offrire. E nello stesso tempo è un edificio rispettoso del contesto entro cui sorge. Non ha un approccio monumentale, ma mostra l’intenzione di inserirsi nell’abitato esistente”.
L’interno, molto semplice, con due fila di panche –l’idea iniziale di mettere l’altare al centro è stata poi scartata, scegliendo una localizzazione più tradizionale-, vedrà la collocazione di un Crocifisso sospeso, un’opera d’arte acquisita a suo tempo dal vecchio parroco, don Renato Fissi, restaurato e ricollocato. Sulla facciata non ci saranno aperture se non l’ingresso principale, una grande porta alta 4 metri e mezzo. Mentre il campanile conterrà probabilmente tre delle quattro campane della vecchia chiesa (la quarta risulta stonata, e si pensava di accantonarla).
Riguardo ai tempi, dice il parroco, “nel marzo prossimo spero di avere il nulla osta del comune, verosimilmente entro il 2013 l’inizio dei lavori, entro il 2014 la realizzazione definitiva della cappella”. Perché la definizione di cappella? “Per indicare le dimensioni ridotte. È un importante luogo di culto, ma non c’è il fonte battesimale, e manca un’ampia zona presbiterale”.
Poi c’è il capitolo dei costi: si parla di una spesa di circa 700 mila euro, una cifra ancora da mettere insieme, anche se la comunità di Sagginale è già da tempo impegnata nella raccolta di fondi con varie iniziative. Una parte consistente verrà dalla CEI, con i fondi dell’8 per mille e la parrocchia conta molto sul sostegno da parte dell’intera frazione. Qui il parroco esprime un piccolo rammarico: “Al momento della presentazione c’erano tante persone, da altre parrocchie, ma non ho visto molti Sagginali, e questo un po’ mi è dispiaciuto, visto che tutti chiedono della chiesa. La presentazione era un momento importante, contavo in una maggiore partecipazione”. E si conta anche sul contributo dell’amministrazione comunale: al momento della presentazione del primo progetto, più di un anno fa, il sindaco di Borgo San Lorenzo si impegnò a sostenere la costruzione della nuova chiesa con i fondi derivanti dagli oneri di urbanizzazione.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 4 ottobre 2012




