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Turismo cultura
I luoghi notevoli di San Piero a Sieve

I LUOGHI DI SAN PIERO A SIEVE


Chiesa di San Niccolò e Santa Maria a Spugnole
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Giunti al Trebbio, superato il piccolo agglomerato di case, una strada a destra scende verso Bilancino, e conduce alla Chiesa di S.Giovanni in Petroio (vedi cfr. Barberino di Mugello).

 

Mentre a sinistra, sulla vetta di un vicino colle, si scorge il campanile della Chiesa di S.Niccolò e S.Maria a Spugnole**, alla quale si può accedere attraverso una carrareccia comodamente percorribile a piedi ma sconsigliabile in macchina.

 

Un accesso assai più comodo anche per le autovetture lo si trova invece al Km. 22 della S.S. 65, appena lasciato sulla destra l’accesso all’agglomerato di Tagliaferro (case rosse).

 

 

La Chiesa sorge su uno dei più antichi luoghi dedicati al culto della Madonna e faceva parte di un Castello appartenuto ad un ramo degli Ubaldini e di cui si ha memoria sin dal 1066, in un atto di donazione che comprendeva: corte, castello, torre e Chiesa di S.Maria, S.Bartolommeo e S.Niccolò a Spugnole

Tracce della cerchia muraria e delle torri di guardia si trovano, oltre che negli stessi edifici adiacenti alla Chiesa, nelle case coloniche sottostanti: le Capannine, Rabatta, ecc

Originariamente le Chiese erano almeno due: S.Maria e S.Niccolò, che vennero riunite nel XIV secolo quando quest’ultima  venne  soppressa e non ne resta traccia alcuna.

La facciata originale oggi rimane nascosta dalla canonica costruita in aderenza, ma l’attuale struttura mostra ancora gran parte della muratura originaria in bozze di alberese, nell’abside e nei muri perimetrali dove sono chiaramente visibili i numerosi interventi succedutesi nel tempo. 

Nel suo complesso la Chiesa è molto gradevole sia internamente che esternamente e viene spesso prescelta per la celebrazione di cerimonie religiose a carattere privato.  È aperta al culto nel giorno della Festa dell’Assunzione, il 15 agosto, occasione per una piccola sagra del cocomero, retaggio di una “Festa” le cui radici risalgono indietro nel tempo.

Dall’Archivio Parrocchiale trascriviamo una risposta al questionario compilato dal Parroco di S. Maria a Spugnole in occasione di una Visita Pastorale nei primi del ‘900:

«D.  Si hanno a lamentare scandali pubblici in parrocchia?»

«R.  Annualmente, per la pessima condotta della gioventù, anche minorenne e per la superbia dei genitori, insofferenti di qualunque ammonizione o allusione.  All’ultimo Priore della Chiesa (omissis), quando dall’altare alzò la voce contro gli scandali dei propri parrocchiani, i popolani tiravano patate e alcune volte anche pietre.»

 

Ai piedi della sommità del colle, oltre ad un troncone di torre ubaldina ed ai resti dell’antico fortilizio affioranti nella muratura degli edifici, si trova gran parte di un fabbricato già residenza estiva delle famiglia fiorentina dei Pepi. 

Dell’antica struttura restano un bel portale a bugnato di pietra ed alcune finestre con mensole cinquecentesche. 

Nel cortile, visibile anche dall’esterno, pilastri cilindrici in cotto a vista  sorreggono un’ampia tettoia.

 

© Notizie  e foto tratte da il volume "Il Mugello" di Massimo Certini e Piero Salvadori (ed. Parigi & Oltre, Borgo San Lorenzo, 1999)
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