SCARPERIA E SAN PIERO – Venerdì 12 e sabato 13 Aprile, 30 start up, prevalentemente toscane ma provenienti anche dal resto d’Italia, saranno protagoniste del “Mugello Tech Summit”, iniziativa dedicata all’innovazione (articolo qui). Ne parliamo con Claudio Boni, di Assiboni, uno dei due ideatori e organizzazatori.
Di chi è stata l’idea di questa manifestazione?
Me la propose lo scorso anno Arcangelo D’Onofrio, un vero visionario e fondatore di Temera, azienda di rilievo del nostro Mugello; con il sostegno di alcuni importanti sponsor, il principale dei quali è il Banco Fiorentino, l’abbiamo organizzata negli ultimi 6 mesi. La nostra sfida è stata quella di portare innovatori e investitori di alto livello in Mugello; iniziative che spessissimo sono relegate solo a Roma e Milano. Avvicinarli quindi al nostro territorio facendoli partecipare a un evento di respiro nazionale, che naturalmente è senza scopo di lucro. La risposta è stata incredibilmente positiva; l’idea incuriosiva e il fatto di essere nella campagna toscana aiuta molto; perchè altrimenti nelle agende di questi professionisti è molto difficile trovare spazi.
Arcangelo D’Onofrio
A che scopo fare un evento del genere?
“Far incontrare queste start up, alcune delle quali sono aziende già strutturate, altre invece allo stato embrionale, con gli investitori ed il mercato dei capitali privati, chiamato “Venture capital”. Il senso profondo di tutto questo è che se le migliori start up trovano finanziamenti e possono sviluppare le loro idee e creare lavoro, ci guadagniamo tutti. I tassi di crescita di alcuni settori emergenti sono impressionanti. Sia mai che nasca una nuova Google in Toscana. È chiaro che potrebbe essere anche uno stimolo al nostro territorio per avvicinarsi a questo dinamico mondo”.
Ma cos’è una startup?
“E’ una azienda neonata , piccola, ma che fin da subito si pone obiettivi di crescita ambiziosi ed internazionali; quindi non tutte le iniziative imprenditoriali possono essere chiamate startup, ma solo quelle che fin dall’inizio hanno la possibilità di crescere molto e rapidamente; come si dice, di “scalare” nelle dimensioni”.
Come si articolerà l’evento?
“Il Venerdì, dalle 14.30, sarà dedicato alle startup e si svolgerà al Palazzo dei Vicari di Scarperia; ognuna avrà a disposizione ciascuna 6-7 minuti per presentare agli investitori le proprie idee imprenditoriali e cosa le ha spinte iniziare l’attività. Sarà quindi anche una presentazione sul perchè queste persone hanno deciso di fare impresa, magari lasciando il loro lavoro .
Il sabato invece saremo alla K Hall di K Array, che gentilmente ci ha concesso questo bellissimo spazio; faremo una decina di interviste ad operatori del settore ma vogliamo anche dare voce anche al mondo dell’università. Ci saranno infatti anche Luigi Barletti, borghigiano, direttore del dipartimento di matematica e informatica dell’Università di Firenze, e la prof.ssa Carlotta Giannelli, anche lei borghigiana, specializzata in calcolo scientifico, incluse applicazioni in ambito di Intelligenza Artificiale.
Un altro borghigiano di nascita che sarà presente è Claudio Berretti, fra i maggiori operatori del settore in Italia, ed è davvero rilevante averlo con noi”.
Chi potrà assistere a questo evento?
“La partecipazione è libera e gratuita, anche se i biglietti per sabato sono ormai esauriti da 10 giorni. Se il meteo ci aiuta, per il Venerdì abbiamo ancora qualche posto disponibile. Nel pubblico ci saranno addetti ai lavori, esponenti del mondo accademico, imprenditori e studenti universitari. Abbiamo avuto oltre 200 iscrizioni da tutta Italia e questo è assai positivo; abbiamo fatto occupare un bel po’ di camere nella zona”.
Come si fa a capire se una startup ce l’ha fatta?
“Un discrimine è quello dei 24 mesi. Se sono ancora attive dopo 24 mesi dalla nascita possiamo dire che sono sopravvissute, e che magari si struttureranno; è chiaramente una sfida ardua, ma da qualche anno cominciano a vedersi risultati e realtà importanti anche nel nostro paese, che sta crescendo rapidamente in questo settore, sia con capitali pubblici ( Cassa depositi e prestiti) che con capitali privati”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 10 Aprile 2024





