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Chiesa di Sant’Antonio Abate Uscendo da Dicomano seguendo il corso della Sieve in direzione di Pontassieve, sulla sinistra ci può facilmente sfuggire la Chiesa di Sant’Antonio Abate, seminascosta da un distributore di carburanti. La chiesa, che sorgeva già a fianco di un antico Spedale per pellegrini, venne interamente rifatta nel 1938, come ricorda la scritta sulla porta d’ingresso. Al centro della facciata in stile neoclassico si trova un rosone circolare la cui vetrata riproduce l’immagine di S. Antonio. Sulle pareti laterali si aprono quattro finestroni per lato, vetrati a losanghe colorate. L’interno, costituito da un’unica navata coperta a capanna, si conclude con un’abside e due cappelle laterali illuminate da vetrate circolari. A lato dell’altar maggiore si trova un antico Crocifisso con raggiera dorata.
Sul secondo altare di destra si trova la bellissima terracotta policroma robbiana, ancora godibile anche se ampiamente restaurata e integrata in più parti, poiché durante il terremoto del 1919 si trovava sull’altar maggiore della chiesa di S. Andrea a Tizzano (XI sec.), completamente rasa al suolo. Sull’altare di fronte un’altra notevole opera recentemente restaurata è la Madonna col Bambino e Santi, tavola di scuola giottesca proveniente dalla Pieve di Frascole. Fra gli altari, su ambo i lati, si trovano due originali confessionali in pietra serena, artisticamente lavorati che risalgono al XVIII secolo. (Officia regolarmente la Domenica)
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| © Notizie e foto tratte da il volume "Il Mugello" di Massimo Certini e Piero Salvadori (ed. Parigi & Oltre, Borgo San Lorenzo, 1999) | |


Lungo
le pareti laterali vi sono quattro altari in pietra, due dei quali
sembrano provenire dalla chiesa di S. Francesco di Borgo San Lorenzo.