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I LUOGHI DI BARBERINO DI MUGELLO |
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Villa delle Maschere ***
Nel ‘700 la villa raggiunse il suo massimo splendore e in più occasioni ospitò Pontefici e Regnanti. Il suo parco era vastissimo ed il suo ingresso principale era costituito dall’antico cancello di Ghiereto, rimosso per non essere sommerso dalle acque del lago, e che oggi si trova sulle rive del bacino nei pressi di Galliano.
La facciata principale è rivolta verso levante, quasi a godere dei primi raggi del sole sin dal suo sorgere; due rampe di scale semicircolari raggiungono l’ingresso principale, oggi murato come ogni altro accesso da quella parte.
Il corpo centrale, rialzato, ospita in alto un grande stemma della famiglia Gerini. Per quel poco che ci è concesso vedere oggi, la villa appare in stato di avanzato abbandono, il tetto è crollato portando con sé gran parte delle strutture interne e non sappiamo che fine avran fatto la “Sala degli Specchi” quella “delle Maioliche”, la stanza delle sculture o il soffitto della Cappella dal bell’altare di marmo. Senza parlare delle innumerevoli stanze finemente decorate e affrescate, delle cucine, dei granai, delle scuderie.
La villa deve il suo nome ad una originale decorazione della facciata posteriore costituita appunto da 22 grossi mascheroni teatrali. Di grande interesse, poco dopo l’ingresso posteriore della villa, sul lato opposto della statale, sono alcune massicce costruzioni che costituivano un’antica Stazione di Posta. La località è nota col nome di “Osteria delle Maschere”.
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| © Notizie e foto tratte da il volume "Il Mugello" di Massimo Certini e Piero Salvadori (ed. Parigi & Oltre, Borgo San Lorenzo, 1999) | |


Sorta
alla fine del 500 per opera dei Bettini, imparentati con la famiglia
