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I luoghi notevoli di Borgo San Lorenzo

I LUOGHI DI BORGO SAN LORENZO

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Chiesa di Santo Stefano a Grezzano

Se da Luco ci si dirige verso Grezzano, prendendo sulla sinistra la strada comunale, al bivio della Cappella della Divina Pastora, dopo un paio di chilometri, superata Villa Dapples, si trova la Chiesa di Santo Stefano a Grezzano**.

Bella costruzione in bozze di pietra a cui si accede per una dolce scalinata fiancheggiata da svettanti cipressi.   Più volte restaurata a causa di ripetute scosse telluriche che ne hanno maggiormente danneggiata la parte più alta, conserva nella sua parte inferiore e nella base del campanile gran parte della struttura originaria risalente al 1086.

L’interno è semplice con un grande arco a tutto sesto che sovrasta l’altar maggiore e le cui decorazioni, opera di Dino Chini, sono andate perdute nel corso di recenti restauri.  Sull’altare in pietra, commissionato nel 1930 dalla famiglia protestante dei Dapples, il cui stemma figura sulle vetrate laterali, si trova un bel Crocifisso ligneo, scolpito dall’artista mugellano Carlo Parigi nel 1936. Ai lati dell’altare sono murati due tabernacoli di notevole importanza.  Quello di sinistra, in terracotta invetriata, è un inno all’Eucarestia e a tutto il mistero cristiano; risale al 1480 ed è opera di Giovanni della Robbia.

Quello di destra, in pietra serena, venne scolpito da Desiderio da Settignano.  Lapidi e stemmi ricordano noti personaggi di antiche casate del luogo.  Fra questi vi è lo stemma di don Giacinto Graziani, il parroco che nel 1650 fondò la Confraternita di Misericordia di Grezzano.  Sempre ai lati dell’altare si trovano due campane bronzee: quella di sinistra, dalla singolare forma a pera, datata 1283 è opera del fiorentino Cacciaguida, mentre quella di destra risale al 1420 è stata fusa da maestranze veronesi.

Sul lato destro della navata vi è un bell’altare in pietra che risale al 1664, opera di scalpellini fiesolani, sul quale si trova un quadro raffigurante la Madonna del Rosario, eseguito dal pittore Curradi su incarico del re di Francia Luigi XII (XV-XVI sec.).

Si dice che su di un altare che si trovava sul lato sinistro della navata vi fosse un dipinto della prima metà del ‘500, commissionato per l’Arcispedale di S. Maria Nuova da una nobildonna spagnola al Rosso Fiorentino, uno dei maggiori manieristi toscani.  Il quadro, raffigurante la Madonna con quattro Santi, venne contestato dalla committente perché San Girolamo era stato ritratto troppo smunto e scheletrico.  La disputa che ne seguì fu vinta dal pittore che consegnò l’opera allo Spedalingo di S. Maria Nuova il quale, fatta modificare la figura del Santo, inviò il quadro alla Chiesa di Grezzano dove rimase fino ai primi dell’800 per tornare poi nelle quadrerie dell’Arcispedale, acquistate dagli Uffizi ai primi del ‘900.

Altri dipinti secenteschi, recentemente restaurati, rappresentano: S. Agata, S. Margherita e il drago e S. Lucia.

Del ‘500 è l’acquasantiera con decorazione floreale.

(Regolarmente aperta al culto, tel.055 840 1041).

 

© Notizie tratte da il volume "Il Mugello" di Massimo Certini e Piero Salvadori (ed. Parigi & Oltre, Borgo San Lorenzo, 1999)
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