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I LUOGHI DI BORGO SAN LORENZO |
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Oratorio della Madonna dei Tre Fiumi
Così chiamata perché sorge alla confluenza di tre corsi d’acqua: due bracci del torrente Ensa, e il fosso Farfereta. La costruzione risale al 1579, nel luogo in cui sorgeva un tabernacolo della Madonna, meta di devoti pellegrinaggi. Secondo la tradizione, in occasione della
festa dell’Ascensione del 1578, l’immagine della Madonna
assunse sembianze viventi, volgendo lo sguardo piangente
verso alcune donne in preghiera.
La navata centrale è coperta a capriate di legno, quelle laterali, aggiunte nel 1633, sono ad un solo spiovente. Pregevole è l’altar maggiore in pietra serena scolpita con un delicato affresco della Madonna col Bambino opera di Jacopo Chimenti (1554-1640) ed interessanti alcuni arredi lignei come un leggìo, l’organo ed i piccoli confessionali. Dietro l’altare una cripta con volte composte costituisce il coro. Sugli altari laterali, tele raffiguranti un Santo in preghiera e l’Assunzione della Madonna. Il porticato esterno, costruito nel 1633 a tre archi ribassati, nel 1780, con la costruzione della carrozzabile venne drasticamente mutilato e ne fece le spese uno degli archi che oggi si presenta irrimediabilmente zoppo.
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| © Notizie e foto tratte da il volume "Il Mugello" di Massimo Certini e Piero Salvadori (ed. Parigi & Oltre, Borgo San Lorenzo, 1999) | |


Dopo
circa un chilometro di strada che inizia a salire verso
l’Appennino, s’incontra l’Oratorio
della Madonna dei Tre Fiumi.
La
Chiesa,