|
Chiesa di Santa Maria all'Eremo
D’impianto precedente al Mille, la chiesa prese poi il nome da quella dei Romiti che si trovava più in basso, presso l’Acquacheta e costituiva luogo di ritiro e meditazione sin dai tempi di Dante. Leggermente rialzata al centro di un’ariosa valletta, la chiesetta, con la facciata a capanna rivolta a mezzogiorno, presenta un piccolo loggiato costituito da due archi di mattoni poggianti su colonnine squadrate, di pietra ed ha il campanile a vela la cui campana del 1294 sembra sia conservata nell’Abbazia di S. Godenzo. Sull’architrave della porta d’ingresso è scolpita la scritta “COOP. FIDES S. Godenzo 1923” probabile data dell’ultimo restauro. Gli edifici adiacenti, sommariamente ristrutturati, sono in parte ben protetti dalle incursioni di malintenzionati, ma alcuni stanno cedendo rovinosamente alle ingiurie del tempo. Le originali coperture a lastre di pietra sono in gran parte integrate con materiali inadeguati. Certe strutture degli ambienti accessibili e in peggiori condizioni sembrano denunciare origini di dimore fortificate. Il complesso, visibile solo dall’esterno, viene utilizzato come soggiorno estivo. Poco lontano si trova il cimitero (probabilmente dei religiosi) con una piccola cappella, circondato da un semplice muretto.
|
|
| © Notizie e foto tratte da il volume "Il Mugello" di Massimo Certini e Piero Salvadori (ed. Parigi & Oltre, Borgo San Lorenzo, 1999) | |


Poco
prima di giungere al valico del Muraglione, una stradella
sulla sinistra, ben segnalata, conduce alla Fiera dei Poggi
e alla Valle dell’Acquacheta.