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Oratorio di Montedomini
È una strada sterrata, caratterizzata da un’ottima massicciata ma non da una altrettanto buona manutenzione, fincheggiata a tratti da lunghe file di cipressi, che si snoda nella suggestiva zona di Vicorati ricca di costruzioni e ruderi di antiche fortificazioni dove, per altra via, si può raggiungere la sommità del colle su cui sorgeva l’antico castello dei Guidi. Attraversato l’abitato di Sessola, fra l’aia e la stalla, in un ambiente rurale rimasto integro nelle costruzioni e nelle attività, dopo circa quattro chilometri s’incontra sulla destra la cinquecentesca Villa Il Palagio, oggi Fattoria Montedomini. Qui la strada si fa forestale e, dopo circa un chilometro, un breve tratto di mulattiera sulla desta ci porta sul sagrato lastricato a pietre dell’Oratorio di Montedomini* dedicato alla SS. Annunziata. La chiesa, aggregata sin dal 1572 a S. Andrea a Vicorati, nel 1810 veniva restaurata con le offerte di benefattori. Oggi versa in pessime condizioni ed è assai rischioso visitarne l’interno. La facciata, a capanna, ha un semplice portale di pietra coperto da una piccola tettoia sorretta da mensole di legno intagliate e sovrastata da un rosone circolare.
L’interno, ad unica navata, è suddiviso in tre settori da due archi decorati a scacchi; anche sulle pareti e dietro l’altare in pietra restano tracce di decorazioni pittoriche. Sull’altare un dipinto di buona mano anche se di valore artistico non facilmente definibile, rappresenta la Madonna col Bambino e Santi. Infissi e arredi, in stato di totale abbandono, sono destinati al disfacimento totale. Anche la canonica che, in bei loggiati ad archi e spaziose strutture interne, rivela l’antico decoro, è minacciata da imminenti ulteriori crolli. Il campanile a vela è ubicato sopra la canonica.
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| © Notizie e foto tratte da il volume "Il Mugello" di Massimo Certini e Piero Salvadori (ed. Parigi & Oltre, Borgo San Lorenzo, 1999) | |


Lasciata
La muratura esterna denuncia numerosi interventi di ampliamento e
restauro.