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I luoghi notevoli di Barberino di Mugello

I LUOGHI DI BARBERINO DI MUGELLO

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Chiesa di Sant’Andrea a Camoggiano***

  I tesori artistici di Camoggiano

Camoggiano. Foto di Massimo CertiniDa Barberino si raggiunge la comunale  per  Montecuccoli  per la via Vespucci, sia dal ponte sullo Stura  all’ingresso  del  paese, che dalla parte di Cavallina (uscita Variante di Bilancino), dopo circa due chilometri, si nota il bel campanile di S. Andrea a Camoggiano** e, superato un ponticello sul Lora, una strada sulla sinistra con chiara indicazione, ci porta davanti alla chiesa immersa nel verde.  Ciò che colpisce subito è l’elegante loggetta quattrocentesca che ne adorna la facciata e che ricorda, fatte le debite proporzioni, quella realizzata dal Brunelleschi per la Cappella dei Pazzi in S. Croce a Firenze.  La facciata è in stile rinascimentale e  nella lunetta sulla porta d’ingresso una pittura in pessime condizioni, attribuita a Bartolomeo di Giovanni (1505), rappresenta un Cristo Deposto sorretto da due Angeli.

Certamente anteriore al XV sec. la chiesa è strutturata ad una sola navata; lungo la parete laterale sinistra, dove la muratura scoperta dall’intonaco cadente mostra un filaretto di varie dimensioni e taglio si aprono due ampie monofore vetrate con mosaici policromi a piombo raffiguranti S. Andrea e la Vergine col Bambino.  Sotto la gronda corre una originale decorazione realizzata con tre file di mattoni a scalare, che si ritrova anche sotto il tetto del campanile a torre la cui muratura appare invece in bel filaretto regolare.  L’ampia cella campanaria ospita quattro campane del trecento.  Sul retro, una costruzione più antica nasconde l’abside romanica. 

L’aula, coperta a capriate, presenta un pavimento su due livelli delimitati da uno scalino in pietra.  Ai lati del settore più basso si trovano due altari in pietra sorretti da colonnette e recanti tavole con dipinti anonimi di non grande pregio.  Sotto gli altari, le pareti sono affrescate; tracce di affreschi del XV secolo compaiono anche sulle pareti e sull’abside ai lati della quale si aprono due porte in stile michelozziano con stipiti in pietra.  La pala dell’altar maggiore raffigurante una Crocifissione e Santi di Bartolomeo di Giovanni, venne rimossa nel 1906 dalla Soprintendenza per i Beni Artistici e oggi, restaurata, si trova nella Pieve di S. Silvestro a Barberino (vedi cfr.).  Il battistero di terracotta invetriata di stile robbiano, attribuito a Benedetto Buglioni, dopo aver subìto il furto di alcune formelle, venne consegnato all’Opificio delle Pietre Dure per l’indispensabile restauro.

Camoggiano. Foto di Massimo CertiniSul lato destro,  la chiesa  si fonde con il bell’edificio di Villa Cattani**, ricco di diversi stemmi di quella famiglia (uno di questi si trova anche sulla porta della chiesa) con bei portali e finestre centinate, in pietra.  

Unisce la chiesa alla villa un elegante chiostro a pianta quadrata, con un pozzo del XVI secolo,  delimitato da un sedile ininterrotto di pietra e coperto con volte a crociera sorrette da colonne e peducci ionici.

La loggia sovrastante, che ripeteva lo stesso  motivo, è stata tamponata e vi sono state aperte delle comuni finestre.  Non difettano gli stemmi dei Cattani. 

Sopra  una porta  che  da accesso  ai piani superiori si trova una lunetta dipinta e datata 1505. 

Nella chiesa viene, per ora, celebrata regolarmente la Messa festiva, mentre nella villa sono ospitati precari inquilini che non ne gradiscono la visita.

 

© Notizie  e foto tratte da il volume "Il Mugello" di Massimo Certini e Piero Salvadori (ed. Parigi & Oltre, Borgo San Lorenzo, 1999)
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