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I LUOGHI DI BORGO SAN LORENZO |
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RONTA Percorrendo dal capoluogo la Statale 302, in direzione del Passo della Colla, superata l’antica Villa del Salto, oggi purtroppo non più identificabile ma ricordata sin dal 1290, dove, oltre ad un piccolo antichissimo ospedale, poi convertito in asilo per nocentini, nel ‘600 vi si trovava anche un Oratorio dedicato alla Madonna di Loreto, si giunge a Ronta. Oggi ridente località turistica, il paese vanta una lunga storia, anche se all’ombra della più importante Rocca di Pulicciano. Vi sono stati rinvenuti reperti risalenti al Neolitico e tracce certe di insediamenti etruschi e romani. Poi, sotto il dominio longobardo, il territorio iniziò ad assumere un aspetto politico-amministrativo più evoluto. All’ingresso del paese, sulla sinistra, si dirama la strada che si arrampica sul poggiolo dove sorgeva l’antico castello e forte di Pulicciano, di cui resta traccia nella disposizione delle costruzioni che, più o meno conservate e restaurate, vi sono ancora. Nel perimetro della Rocca duecentesca sono stati rinvenuti resti di un preesistente castrum romano. Nel punto più alto (m. 446), dove sorgeva il castello degli Ubaldini, si trova la Chiesa di S. Maria a Pulicciano***, del XIII secolo. Poco più avanti, al centro del paese sorge la Chiesa di San Michele*, edificata nel 1715 con l’aiuto di Cosimo III, sull’antica cappella della Badia Vallombrosana, di cui facevano parte anche gli edifici adiacenti, ora adibiti a Canonica e ad abitazioni private, nel 1785 vi venivano trasferiti la parrocchia e il titolo dalla Chiesa Vecchia. Sotto il paese, vicino al torrente Ensa, sull’antica strada che oggi fiancheggia il cimitero, si trova la Chiesa Vecchia di Ronta. Costruita intorno all’anno mille sui resti di un tempio romano di Marte e dedicata all’Arcangelo S. Michele.
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| © Notizie e foto tratte da il volume "Il Mugello" di Massimo Certini e Piero Salvadori (ed. Parigi & Oltre, Borgo San Lorenzo, 1999) | |

