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Chiesa
di San Giovanni Battista a Senni
Percorrendo
la Borgo San Lorenzo-Scarperia, detta dei Crocioni, al centro di un
vasto pianoro si nota il complesso di San
Giovanni Battista a Senni** con il suo campanile di mattoni
costruito probabilmente sui resti di una precedente torre in pietra.
La
Chiesa, che risale al XII secolo, è costituita da un’unica navata
coperta a capanna. L’abside
è a pianta poligonale. La facciata
è ingentilita da un loggiato sorretto da quattro esili colonne
di pietra serena con capitelli michelozziani, al di sopra del quale si
apre un rosone circolare a vetri policromi.
Sotto il loggiato, fra lapidi e iscrizioni, spicca un Giglio di
Firenze affrescato. Sulla
destra della facciata, si trova quella che doveva essere la cappella
mortuaria o della Compagnia. Un
tempo la Chiesa era rinomata per un fatto miracoloso che vi sarebbe
avvenuto nel 1459 e rappresentato in una tela che fino a qualche tempo
fa era conservato nella canonica. La
leggenda narra che, quando il sacerdote si apprestò ad impartire
l’Eucaristia ad una donna
che non si era sinceramente pentita dei propri peccati, non riuscì
in alcun modo a staccare la
particola consacrata dalla patena, ciò che avvenne solo quando la donna
si fu completamente ravveduta.
All’interno
dell’abside si conserva una tavola raffigurante la Madonna
col Bambino fra S. Giovanni Battista e S. Sebastiano, ispirata
all’analogo dipinto del Perugino, che proviene dalla vicina Pieve di
Fagna.
Oggi
la Chiesa è chiusa al culto ma vale la pena vederla anche solo
dall’esterno.
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