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I LUOGHI DI SCARPERIA |
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Originale costruzione cilindrica realizzata fra il 1724 e il 1741 per conto di Gian Gastone dei Medici, da Alessandro Galilei, autore delle facciate di S. Giovanni in Laterano e di S. Giovanni dei Fiorentini, a Roma. La facciata rettangolare presenta due nicchie vuote ai lati del portone d’ingresso, sul quale si trova una lapide con iscrizione illeggibile. Sui lati, due corpi rettangolari ospitano forse due altari minori. Il tetto in laterizio, conico, termina con una lanterna con palla dorata e croce divelta. Il campanile è a torre.
L’edificio, danneggiato dal terremoto del 1960, figura in restauro da
qualche decennio, in realtà sembra abbandonato al triste destino comune a
tanti altri monumenti. |
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| © Notizie tratte da il volume "Il Mugello" di Massimo Certini e Piero Salvadori (ed. Parigi & Oltre, Borgo San Lorenzo, 1999) | |


Poco sotto le mura, a
breve distanza dal Torrino, si trova l’Oratorio della Madonna del
Vivaio*.
L’interno, coperto da
una cupola poggiante su lesene, non è accessibile; il monumentale altar
maggiore forse conserva ancora il venerato affresco della Madonna col
Bambino proveniente da un tabernacolo vicino ad una fontana, da cui
l’attribuzione del nome “del Vivaio”; la sera di S. Giovanni, i
giovani scarperiesi si bagnavano gli occhi con l’acqua della fonte,
convinti che quella notte avrebbero sognato il volto dei futuri sposi.