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I LUOGHI DI VAGLIA |
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Pieve di San Pietro a Vaglia
La facciata si presenta con un ampio loggiato a tre arcate al di sopra del quale si apre una grande finestra con vetrata policroma. Il campanile, a torre, è in muratura di pietre con due ordini di finestroni.
Sopra la porta d’ingresso, la cantoria in muratura sorretta da pilastri, ospita un organo privo delle canne; il frontone reca la data A.D. MDCCCXLIV.
Sulla sinistra dell’ingresso un fonte battesimale conserva due festoni e una testa d’angelo, unici superstiti di numerosi lavori robbiani di cui sembra fosse ricca la Chiesa prima dei lavori di ristrutturazione operati alla fine del ‘700.
Nella parete absidale si trova un Gesù nel Getsemani del pittore Angelo Nardi detto da Razzo (1584 - 1660), nativo di Vaglia. Nella Chiesa viene custodito un crocifisso ligneo attribuito al Giambologna.
La struttura di alcuni locali come la Cappella della Madonna, la sacrestia, la Compagnia e il corridoio che porta al campanile ha indotto alcuni a ritenere che originariamente la Chiesa fosse costituita da tre navate, ipotesi solo plausibile poiché della navata di destra non resta traccia né sulle pareti né sul terreno circostante.
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| © Notizie e foto tratte da il volume "Il Mugello" di Massimo Certini e Piero Salvadori (ed. Parigi & Oltre, Borgo San Lorenzo, 1999) | |


La
Pieve di S. Pietro*** risale al secolo VIII ed è, con quella di San
Piero a Sieve, fra le più antiche del Mugello.
L’interno
conserva intatta la struttura tradizionale, precedente la riforma del
Concilio Vaticano II, con la balaustra che divide l’aula dal
presbiterio e il coro dietro l’altare da cui il celebrante volge le
spalle all’assemblea.
Al
centro dell’aula ci sono le due campane
Nella
sacrestia sono conservate una