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I luoghi notevoli di vaglia
 

I LUOGHI DI VAGLIA

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Pieve di San Pietro a Vaglia

La Pieve di San Pietro a VagliaLa Pieve di S. Pietro*** risale al secolo VIII ed è, con quella di San Piero a Sieve, fra le più antiche del Mugello.

 

La facciata si presenta con un ampio loggiato a tre arcate al di sopra del quale si apre una grande finestra con vetrata policroma.  

Il campanile, a torre, è  in  muratura  di pietre  con due ordini di finestroni.  

 

 

La Pieve di Vaglia, interno. Foto di Massimo CertiniL’interno conserva intatta la struttura tradizionale, precedente la riforma del Concilio Vaticano II, con la balaustra che divide l’aula dal presbiterio e il coro dietro l’altare da cui il celebrante volge le spalle all’assemblea.

Sopra la porta d’ingresso, la cantoria in  muratura  sorretta da pilastri,   ospita   un  organo privo delle canne; il frontone reca la data  A.D. MDCCCXLIV.  

 

La Pieve di Vaglia, interno. Foto di Massimo CertiniVicino alla base del pilastro di destra si può notare una pietra sulla quale, un tempo, dovevano fermarsi i catecumeni, ai quali non era consentito  l’accesso all’aula. 

Sulla sinistra dell’ingresso un fonte battesimale conserva due festoni e una testa d’angelo, unici superstiti di numerosi lavori robbiani di cui sembra fosse ricca la Chiesa prima dei lavori di ristrutturazione operati alla fine del ‘700.  

La Pieve di Vaglia, interno. Foto di Massimo CertiniAl centro dell’aula ci sono le due campane  rimosse dal campanile della Chiesa di Pescina.  

 

Nella parete absidale si trova un Gesù nel Getsemani del pittore Angelo Nardi detto da Razzo (1584 - 1660), nativo di Vaglia.  

Nella Chiesa viene custodito un crocifisso ligneo attribuito al Giambologna.

 

 

La Madonna del ConfortiniNella sacrestia sono conservate una  Madonna  del Rosario  dipinta nel 1609 da Piero Confortini e il cassone di ferro con il quale sembra che Angiolo Nardi abbia inviato dalla Spagna opere d’arte e oggetti preziosi destinati alla Pieve, fra cui una reliquia della S. Croce.  

La struttura di alcuni locali come la Cappella della Madonna, la sacrestia, la Compagnia e il corridoio che porta al campanile ha indotto alcuni a ritenere che originariamente la Chiesa fosse costituita da tre navate, ipotesi solo plausibile poiché della navata di destra non resta traccia né sulle pareti né sul terreno circostante.

 

© Notizie e foto tratte da il volume "Il Mugello" di Massimo Certini e Piero Salvadori (ed. Parigi & Oltre, Borgo San Lorenzo, 1999)
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