BARBERINO DI MUGELLO – Il paese intero ha abbracciato Piero Antonio Nencini e la sua famiglia, sabato scorso. Il piazzale della chiesa di Cavallina affollatissimo, tanta gente che ha voluto esserci per esprimere vicinanza e cordoglio per la sua prematura scomparsa.
E al termine della Messa ha preso la parola sua sorella Rita, con un ricordo forte e commovente. Un ricordo che merita far conoscere, per ricordare la figura di un uomo, padre e marito, amministratore pubblico, educatore e sportivo.
Ciao Tesoro,
così ci siamo chiamati negli ultimi mesi tra di noi, ritrovandoci in un affetto fraterno di sostegno e condivisione. Alle volte la sofferenza può dividere, noi ci ha uniti perchè ci siamo ritrovati nelle nostre lunghe giornate in ospedale tra il mio grande Bene e l’Amore incondizionato di tua moglie.
La vita ti ha riservato un destino ‘inspiegabile’, strappandoti troppo presto alla tua bella famiglia e alla nostra famiglia d’origine, e tutto questo lascia tutti senza un perché, senza parole. Un epilogo ingiusto per chi resta ed ha ancora tanto bisogno di te. Ma ho imparato che tutto quello che accade nella vita, ho compreso che forse non ha una spiegazione e che la malattia non ti avrebbe lasciato scampo. Hai lottato come un guerriero con a fianco i tuoi due angeli, come spesso ci hanno chiamato in ospedale, ovunque siamo andate, sempre insieme unite. La dolcezza e l’Amore grande di Francesca insieme alla grinta e alla determinazione di tua sorella ti hanno accompagnato fino a qui, arrendendoci tutti e tre infine agli eventi con te per mano, con il sorriso e gli occhi lucidi.
Hai intrapreso la tua ultima gara ciclistica, la più dura, sempre in salita. Non ti sei mai arreso, non ti sei mai piegato all’avversario, lo hai staccato andando in fuga da solo per un po’. Ma lui ti è rimasto sempre incollato alle ruote, non ti ha dato tregua. Solo per un po’ ti ha lasciato andare. Sei caduto, ti sei rialzato sbucciato dalle ferite, sei rimontato in bici tirando da solo la volata e quando la tua vittoria sembrava vicina, lui è stato scaltro da batterti in volata. Non ce l’avere con lui, sembrava più forte ma hai vinto tu caro Pierantonio, perchè hai lottato fino alla fine della gara. Guarda solo il risultato: tutti sono qui oggi a riconoscere la tua forza, la bella persona che sei stato ed è questa la cosa più importante. Lasciare un bel ricordo di te con questa enorme manifestazione di calore ed affetto!
Ci vorrà tanto tempo e forse mai potremo elaborare la tua perdita, affrontando il dolore, per entrarci dentro, per avere il coraggio di andare avanti. I tuoi tre figli vivranno della tua luce riflessa, qualcuno guarderà la vita attraverso i tuoi occhi celesti, e tua moglie sarà guidata da te, che da lassù veglierai su tutti loro indicando la strada e le scelte da fare nella vita di tutti i giorni, come hai promesso. Il dolore della mamma (innaturale per la perdità di un figlio) e l’attaccamento del babbo che ti ha sempre adorato, spero con il tempo possa placarsi per farsi più lieve, trasformandosi in ricordo, e pregheremo perchè succeda tutto questo.
Solo chi, come me, si eleva ad un pensiero spirituale profondo, potrà credere che c’è un disegno divino per il quale tu sei stato chiamato, per svolgere un compito ancora più importante di quello che svolgevi quaggiù. Solo questo pensiero potrà placare la tua mancanza donando pace, serenità ed accettazione ai nostri cuori.
Tutto il possibile è stato fatto, a partire dai medici che si sono presi tanto a cuore il tuo caso, facendo ciò che era in loro conoscenza poter fare, per finire a tutti noi che ti abbiamo sempre sostenuto con la vicinanza donandoti speranza e forza.
Ti saluto tesoro mio, e come ti ho detto l’altro ieri guardandoti dritto negl’occhi, ‘hai solo bisogno di riposare, fidati, sei molto stanco’. E da adesso riposa in Pace. Con tutto il nostro Amore,
tua sorella Rita
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 1 aprile 2019






