L’attesa per l’evento astronomico del decennio è quasi terminata e gli amanti delle stelle dovranno attendere ancora poche ore per volgere lo sguardo in alto.
L’eclissi solare sarà visibile in buona parte d’Europa ed anche in Italia nella giornata di Venerdì 20 Marzo 2015 e l’evento astronomico è detto anche l’eclissi dell’equinozio.
Alcune istruzioni. Come in ogni evento di questo tipo è doveroso fare un po’ di attenzione perché osservare il sole ad occhio nudo non è assolutamente una buona idea, anzi potrebbe provocare dei danni permanenti. Molto meglio farlo dotandosi di appositi occhialetti. Sono molto adatti quelli da saldatore, acquistabili in un negozio di utensileria, oppure un metodo consigliabile è quello di fare un foro su un cartoncino, proiettandone l’immagine al suolo o su una parete, per godervi l’eclissi senza guardare il sole direttamente.
Nel corso dell’eclissi solare la luce del sole si offuscherà parzialmente durante il giorno dando vita al più grande spettacolo astronomico visibile. Nella nostra zona l’oscuramento arriverà fino al 59%. Il tutto avverrà in un’oretta; dalle 9:24 alle 10:32.
Il tempo ci aiuterà? Tutti auspicano in una bella giornata che possa permettere di godere dell’eclissi solare. Al momento la copertura nuvolosa che ci attendiamo fa ben sperare per farci godere un appuntamento eccezionale. Anche perché si tratta di un evento veramente straordinario come durata. L’ultima simile risale all’agosto 1999, mentre la prossima si verificherà tra undici anni, il 12 agosto 2026.
Se il meteo dovesse fare cilecca, ci vengono in aiuto le nuove tecnologie. Il sito The virtual Telescope Project garantisce la diretta streaming. (http://www.virtualtelescope.eu/)
Preoccupazioni. L’evento però porta anche delle preoccupazioni legate all’allarme blackout. L’eclisse dovrebbe bloccare il 90% della luce solare in tutto il continente. Per questo Terna (il gestore della rete di trasmissione) ha disposto proprio nel giorno dell’evento il distacco al fine di evitare squilibri nella produzione di energia durante l’eclissi di tutti gli impianti eolici e fotovoltaici da 100 o più kW, perché proprio nel momento dell’oscuramento è previsto un calo del 21% della produzione soltanto in Italia.
Enrico Dolabelli
© Il filo, Idee e notizie dal Mugello, marzo 2015






