Confessalo! Tra gli effetti collaterali della quarantena il bacio è il gesto che ti è mancato di più, è il gesto che hai compiuto più volte. Non c’è contraddizione. Serrato in casa con la tua famiglia, hai scoperto persone che avresti dovuto conoscere già. La paura, l’angoscia, o anche solo un piatto di spaghetti cucinato assieme a tua moglie, a tuo figlio, l’improvvisa empatia, un bacio, un abbraccio. Una bellezza sfacciata. Ti mancheranno con la vita che cresce sotto i tuoi piedi.
C’è un però. Il suo contrario. La quarantena ha fatto il paio anche con la lontananza. Un figlio lontano da casa, l’uomo che ami in un altro letto, la fidanzata in un’altra città. Si vive male senza un amore, non si vive senza sfiorare, toccare, sprofondare negli occhi dell’amato. È innaturale.
‘La bocca mi baciò tutto tremante’ – scrive il poeta. ‘Tremante’, appunto.
In una manciata di versi, Rilke traccia il confine: ‘Gli amanti, lo vedi, non sanno, che un bacio distrugge l’incanto /che allora incomincia l’inganno’.
Ecco la potenza del bacio. Un prima e un dopo. L’incanto del conoscersi, lo stupore della scoperta, la cautela, poi ti perdi nell’ignoto di un bacio e subito dopo vivi in un mondo cambiato. Prende forma l’inganno. Rinasci alla vita in ogni sua dimensione.
La quarantena ti ha obbligato a guardare il sole in faccia, lato A, lato B. Più della fila dal fornaio, più delle conferenze stampa di Borrelli alle sei del pomeriggio, baci dati e baci mancati ti resteranno nel cuore.
Un altro effetto della pandemia. Non il peggiore.
Riccardo Nencini
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello –10 Maggio 2020





