BORGO SAN LORENZO – Non si sono fatte attendere le parole degli esponenti del Partito Democratico di Borgo San Lorenzo al paragone shock del consigliere comunale Claudio Ticci, che su Facebook ha usato per polemizzare sulle scelte del governo riguardanti la ripartenza dell’attività didattica l’insegna di Auschwitz, mettendola in relazione con la scuola voluta dal governo. E le reazioni sono di indignazione, a partire dal vice sindaco e assessore alla pubblica istruzione Cristina Becchi “Nessun altro commento. Solo condivisione e davvero tanta troppa amarezza. La storia non ci basta mai, proprio mai. Occupiamoci dei bambini, del loro futuro e dei loro diritti con serietà che è meglio”. Anche il consigliere comunale Niccolò Grifoni si affida ai social per esprimere la propria amarezza: ” Non si può tacere una cosa del genere. Siamo rappresentati eletti , consiglieri ma prima di tutto siamo persone. Il livello, cari concittadini , sembrerebbe quello del post in questione. Sappiate però che ci sono anche consiglieri che giornalmente si confrontano nel merito e nel rispetto delle regole. Ci sono consiglieri che rispettano le Istituzioni anche una volta finiti i consigli comunali. Ci sono consiglieri che pensano ancora che la politica sia bellissima, che sia importante e che sia edificante. Che sia una forma di servizio come non ce ne sono altre e non un semplice sfogatoio. Speriamo davvero che tutti i partiti prendano distanza da questa che non è politica. Tutti”.
Anche il Partito Democratico di Borgo San Lorenzo denuncia il post del consigliere della Lega: “Non siamo soliti replicare alle provocazioni delle Lega e dei suoi rappresentanti perchè il più delle volte poco hanno a che vedere con la democratica dialettica politica e più invece con la propaganda vociata e spesso volgare tesa a strappare like, contando sulle frange social più esasperate che nell’offesa e nel turpiloquio trovano realizzazione. Con il post del consigliere leghista di Borgo San Lorenzo (che non replichiamo per decenza) si è passato però il limite. Il limite che la politica di un paese civile e democratico non dovrebbe mai superare per non autodistruggersi, per non annichilirsi, cioè quello del rispetto verso le persone e verso la storia delle proprie istituzioni democratiche. La critica alle scelte fatte dagli avversari politici è, non solo legittima, ma doverosa, l’insulto triviale che evoca Auschwitz e tutto ciò che esso rappresenta, trascende invece qualunque forma di confronto e diventa barbarie alla quale non possiamo sottostare. Si faccia ammenda, si chieda scusa e si esca da questa spirale e da questo abbrutimento. Invitiamo la Lega ad emendarsi da questo colossale e imperdonabile errore. Non è mai troppo tardi”.
Una polemica che travalica i confini di Borgo San Lorenzo, con il sindaco di Vicchio Filippo Carlà Campa condire lo screenshot del post con un “Piacere Consigliere (?) Ticci il ribrezzo é tutto mio”, mentre il primo cittadino di Dicomano Stefano Passiatore parla di spregiudicatezza: “Questo è il post di un consigliere comunale di Borgo San Lorenzo. Ci sono poche parole da esprimere nei confronti di chi utilizza l’orrore della storia, l’olocausto ed Auschwitz, per criticare il governo sulla politica scolastica. Qua non c’entrano la politica, le tifoserie, gli errori che pure questo governo ha commesso e sta commettendo. Questa roba ha a che fare con la spregiudicatezza e la scarsa umanità. Spero davvero che tutti, di qualunque schieramento, prendano le distanze da un uso così scellerato del dolore.
©️ Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 7 giugno 2020




