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BORGO SAN LORENZO –Giada Ciampi, eletta per la lista civica “Borgo Città Aperta” chiede al consigliere comunale Claudio Ticci di dimettersi. E spiega tutte le ragioni di questa richiesta.
La lista civica “Borgo Città Aperta” chiede le dimissioni dal consiglio comunale di Borgo San Lorenzo di Claudio Ticci della lista Lega Salvini Premier Borgo San Lorenzo a seguito dei contenuti di 3 post pubblicati su Facebook il 7 e 8 giugno. Tre post che hanno avuto una risonanza nazionale ed internazionale che hanno generato un impatto prorompente sull’opinione pubblica.
Nel primo post viene utilizzata l’immagine simbolo del campo di concentramento e di sterminio di Auschwitz ed accostata alle politiche scolastiche del governo.
Nel secondo post per dare una spiegazione e facilitare la comprensione di chi, a detta del Consigliere, non avrebbe ben compreso il contenuto, il messaggio viene reiterato.
Nel terzo post il Consigliere si scusa per quanto scritto ma per il modo in cui descrive i fatti e per la modalità utilizzata le scuse non lasciano in chi le legge un senso di veridicità ed autenticità.
Mentre viene cancellato il secondo post, il post originario ad oggi non risulta ancora rimosso, richiesta che come “Borgo Città aperta” abbiamo fatto in data 7 Giugno u.s.
Non è accettabile l’utilizzo distorto, strumentale e manipolativo della comunicazione da chi è rappresentante dei cittadini ed ha il compito istituzionale di farsi promotore e garante di una comunicazione non violenta, comprensibile, chiara, semplice e costruttiva.
Più volte in Consiglio ci siamo confrontati sull’importanza delle parole, sul cyberbullismo, sul rispetto e sul dovere che istituzionalmente abbiamo nei confronti dei cittadini e della Comunità e di come sia compito di ognuno di noi essere rispettoso del modo di comunicare.
Ci sono immagini, simboli e parole inviolabili che fanno parte e sono elementi costituenti del patrimonio della memoria collettiva.
Inoltre Borgo Città Aperta chiede le dimissioni del Consigliere nel rispetto di:
- Chi da Auschwitz non è più tornato,
- Chi è tornato con le ferite tra le più dolorose inferte dall’uomo verso un altro uomo,
- Chi per quelle ferite si è ucciso,
- la Cittadina onoraria Liliana Segre
- per i Cittadini che si sono sentiti offesi da quanto accaduto e ci hanno chiesto di intervenire,
- per l’offesa recata a livello nazionale e internazionale all’immagine della Città di Borgo San Lorenzo, paese dell’accoglienza e della resistenza
- per le istituzioni
- per il mondo della scuola
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 11 Giugno 2020







3 commenti
Ticci avrebbe fatto meglio ad usare nella sua metafora i russi gulag di comunista memoria.
O no?
Ticci da ex PD non può fare certi paragoni.
Se voleva criticare bastava che raffigurasse gli scolari con le “gabbie” che si usano nel mondo agricolo per distanziale il bestiame (mucche).
Forse la sua “laura” l’ha presa in Albania come il “trota”???
Facile cambire sempre opionione politica con la speranza di “governare”!!! Se al prossimo giro la Lega tornasse al 10% ‘i che fa??