SCARPERIA E SAN PIERO – Superato ormai abbondantemente il primo decennio dalla sua costituzione, il Comitato ‘Mani di Donna’ di San Piero a Sieve prosegue nella produzione di ricami ed altri manufatti realizzati prevalentemente con materiale riciclato. Era il 2007 quando fu realizzato un Circolo di Studio sullo scambio di tecniche di ricamo e, da allora, l’attività non ha mai subito arresti, fino a dare vita ad un Comitato oggi ben radicato nella realtà del paese. Dodici le ‘fondatrici’, otto delle quali impresse nella foto mentre ritirano, dall’allora Sindaco Marco Semplici, il premio ‘Innovazione e Creatività 2010’, riconoscimento per un impegno che valorizza comportamenti antispreco e tradizioni locali legate ai lavori all’uncinetto e a maglia. Cesarina, Maria Teresa, Sandra, Flora, le due Giovanne e le due Elene, Cosetta, oltre a Mirella, Silvana e Ada che non sono più con noi: questi i nomi delle componenti il gruppo originario, alle quali poi se ne sono aggiunte altre via via che le più anziane, comunque sempre legate al gruppo, vanno diradando la loro presenza.
Quella che le tiene insieme è soprattutto la formula di un’opera finalizzata al raggiungimento di vari obiettivi, concordati con il Parroco, che ha loro assegnato anche una stanza nella quale ripongono i molteplici prodotti come centrini, borse di jeans, cappellini, portapenne ed altre graziose creazioni. Il tutto pronto per mostre o mercatini che, prima del periodo di emergenza Covid, erano molto frequenti. In questo modo, l’apporto dato da ‘Mani di Donna’ alla locale Parrocchia, e quindi all’intera comunità, è stato considerevole ed ha reso possibile la realizzazione di diverse opere come il restauro del pozzo della corte della Magnolia, del quadro all’interno della Pieve raffigurante S. Antonio, ed il sostanziale rinnovamento del piccolo ma significativo tabernacolo di Piazzetta Cambray Digny. Poi, nel 2018, l’anno del Millennio della Pieve, sono stati acquistati i materiali per l’esecuzione dei bei quadri sistemati nella corte, raffiguranti episodi legati alla vita di San Pietro e donati per l’occasione dallo stimato pittore locale Simone Rocchi. Le ultime opere realizzate, che datano 2019-2020, sono il restauro delle panche in legno per i fedeli, e l’apposizione di luci che illuminano ad arte i vari e pregiati angoli della nostra Pieve, primo fra tutti il fonte battesimale in terracotta invetriata di Giovanni della Robbia (vedi foto), ma anche le statue del Sacro Cuore e della Vergine col bambino, dell’urna con la reliquia di San Vincenzo (vedi foto) e del tabernacolo dell’altare.

Molte altre, poi, le iniziative alle quali il gruppo ha contribuito insieme al Comitato per il Millennio, al Comitato 2012 ed a singoli individui, per il ripristino e l’abbellimento di ulteriori angoli della Pieve e del paese. Ma adesso la prossima meta è rappresentata, su iniziativa del Comitato 2012, dal restauro del magnifico Crocifisso cinquecentesco in legno che la tradizione attribuisce allo scultore Raffaello da Montelupo, i cui lavori sono in corso per riportarlo all’antico splendore. E, proprio per tale finalità, al nucleo originario si sono aggiunte, con la preparazione di oggetti in pasta di mais, Antonietta (che è stata anche colei che ha avvicinato il gruppo a questa abilità), Lorenza, Elda, Anna, Renza e Miria. Insomma, non le ferma nessuno, hanno energia da vendere le ragazze… . Cesarina e Sandra, a nome di tutte le componenti, ci tengono però a ribadire: ‘Noi facciamo la nostra parte, ma non siamo da sole. Oltre alla Parrocchia ed ai vari gruppi che la compongono ci sono la Caritas, il centro di ascolto, il Consiglio Pastorale, ma anche persone che a titolo individuale danno il loro prezioso contributo, e naturalmente il Comitato 2012’. Quest’ultimo non si è infatti certo fermato dopo il 2018. Prova ne è la recente sistemazione in piena sicurezza della Madonna, scultura dell’artista sanpierino Antonio Berti, presso il Tabernacolo del Ponte sul Sieve, e adesso il restauro del Crocifisso. Un Grazie sentito a ‘Mani di Donna’ ed alle varie realtà impegnate su questo ed altri fronti. Siete la dimostrazione – come ebbe a dire il Card. Betori durante una sua visita pastorale del 2013 – che ‘porsi al servizio degli altri è essenzialmente anche un modo di essere’.
Elisabetta Boni
©️ Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – novembre 2018






