MUGELLO – Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri esposto ieri, domenica 25 ottobre, dal premier Giuseppe Conte ha riportato per molti le lancette indietro ben più del passaggio da ora solare ad ora legale. Per molti esercenti, ristoratori, proprietari di palestre e spazi dedicati allo sport è un vero e proprio ritorno alla situazione tragica di aprile. Ed in questo periodo di pandemia, con le distanze interpersonali che si ampliano sempre di più, la piazza dove esprimere il proprio dissenso e la propria arrabbiatura sono i social.
Come il proprietario del “Birragourmet” di Borgo San Lorenzo, che sui propri canali social ha postato delle foto del proprio locale aperto con scritto “Stanotte terremo le luci accese, come se fossimo aperti, in segno di protesta. Non si molla un c***o, sappiatelo! Vitellozzo le tiene aperte le finestre!”. O come Matteo Gori del ristorante I’che c’è c’è di San Piero, che su Facebook scrive “Me ne vado a letto, dopo aver esercitato nel rispetto delle leggi e delle norme il mio lavoro di ristoratore. A 26 anni nessuno mi può togliere il diritto di svolgere la mia professione. Si vada a condannare chi non rispetta le normative indicate. Ma chi lavora con serietà e sacrificio deve avere il diritto di non fermarsi. Anche a costo di accogliere zero persone nel mio ristorante per settimane, io voglio lavorare”. O come David Ulivi, patron de il Du-Ca di Borgo, che semplicemente scrive “Rivoluzione”.
Ma non c’è solo arrabbiatura, c’è anche chi ha preso atto della situazione ed anche se con difficoltà ha deciso di portare avanti il proprio lavoro lo stesso. È il caso del Garden Caffé, con Morris Coppola che tramite il suo profilo Instagram ha condiviso domenica sera questo messaggio: “Probabilmente per una trentina di giorni non ci troveremo la sera per l’aperitivo. Quindi stasera sarò felice di accogliervi un’ultima volta per un buon sano aperitivo in compagnia di tempi migliori. La famiglia del Garden non mollerà un c***o, vi aggiorneremo poi delle possibili novità”.
Anche nel fronte attività sportive, piscine e palestre è forte l’amarezza, come nel caso del Centro Piscine Mugello, che commenta così la chiusura: “Alla luce delle nuove limitazioni imposte dal DPCM purtroppo siamo costretti a sospendere le attività della piscina. Siamo dispiaciuti e amareggiati da quanto ci viene imposto, abbiamo messo tutto l’impegno, la conoscenza e lo zelo nel cercare di garantire la salute pubblica ma evidentemente ciò non è stato ritenuto sufficiente. Non possiamo che adeguarci e prepararci ad una nuova ripartenza che speriamo sia la più veloce possibile”.
Anche il Gymnasium, la palestra borghigiana, dovrà chiudere almeno fino al 24 novembre, ma sul proprio profilo social non si sono persi d’animo e annunciano una serie di corsi on line dedicata ai tanti iscritti che non potranno usufruire dello spazio palestra.
Insomma, le reazioni a questo nuovo DPCM sono state molte e le più variegate, da arrabbiatura totale ad il rimboccarsi le maniche per superare anche questo scoglio. Vogliamo però concludere questa breve carrellata di prese di posizione social con una che ci ha strappato un sorriso: si tratta della Pasticceria Aurelio di Borgo, che con un piccolo video ha deciso di regalare un sorriso alla propria clientela, annunciando l’apertura dalle 5.00 del locale perché tanto, con i nuovi orari imposti dal DPCM, andare a dormire e poi riaprire non ci riuscirebbero.
©️ Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 26 ottobre 2020

