MUGELLO – A manifestare a Firenze, sul Ponte Vecchio c’era anche una folta rappresentanza della Chi-Ma di Scarperia e San Piero. Non poteva mancare alla manifestazione “Ponti per il Futuro” che ha visto partecipi tutti gli attori del turismo (lavanderie industriali, ristoranti, alberghi, guide turistiche, ncc, taxi, fornitori.

“Il motivo di questa protesta pacifica -sottolinea Ilenia Chiari, che insieme a Marco Chiari, Pietro Chirico, Lia Sardina, Nicola De Meco e a una rappresentanza di dipendenti era presente a Firenze- è per chiedere aiuti al governo per tutta la filiera turistica, e sottolineo tutta la filiera. Infatti le lavanderie industriali come la nostra non sono state elencate nel decreto ristori, e abbiamo voluto far sentire la nostra voce per far capire a tutti che siamo parte integrante del mondo del turismo. In Toscana si tratta di mille lavoratori, ed è un’attività economica importante. Il governo deve capire che dietro alle vetrine di alberghi e ristoranti c’è una fondamentale filiera di fornitori di servizio che lavorano all’unisono per il cliente finale.”
Ma la situazione è sempre più grave. “In questa settimana -dice Chiari- abbiamo concentrato la lavorazione in otto ore anziché le consuete quaranta, due sole mattine. Non ci sono ordinativi, perché se ristoranti e alberghi non possono lavorare, se non ci sono turisti, davvero non abbiamo più la forza di andare avanti.”
E purtroppo a livello nazionale le risposte non arrivano, nonostante gli appelli. “Non ci stanno comprendendo nella filiera turistica e siamo preoccupatissimi – confessa Ilenia Chiari-. E non penso solo alle aziende, penso a tutti i dipendenti. Come potremo reggere ancora, senza aiuti? Noi non vogliamo essere inseriti solo nel decreto Ristori, ma di essere compresi nella filiera turistica, com’è giusto che sia”.
©️ Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 4 novembre 2020


