
MUGELLO – “Nuovo DPCM e nuova reclusione. Capisco che per un amministratore sia complicato districarsi tra queste indicazioni irrazionali ma d’ altronde sono i nostri portavoce sul territorio”: è arrabbiato il palazzuolese Lucio Cavini: “A leggere i social -dice- la delusione in Alto Mugello è evidente. Siccome non si possono violare i confini regionali un Palazzuolese può recarsi a Grosseto ma non a Casola Valsenio 17 km, non a Faenza 42 km ma può fare 300 km ed arrivare ai confini col Lazio o con la Liguria.”Trovo assurda questa decisione che penalizza i comuni di confine. La Romagna per noi -continua Cavini-, è uno sbocco naturale, abbiamo parenti, interessi, lavoro, negozi e supermercati in Romagna che sono la nostra abitudine. Ci serviamo di servizi sanitari in Romagna. Anche perché la Toscana non sa nemmeno che esistiamo. Mi meraviglio che in una situazione come questa noi veniamo discriminati così. E proprio meglio che facciamo un referendum per passare in Emilia Romagna. Poi leggo che il Sindaco accetta questa situazione. Mi pare incredibile, paradossale. I piccoli comuni devono vivere senza essere costretti a valicare un passo di mille metri per andare ad un supermercato. In inverno. Andava bene per noi la regola del raggio dei 30 km, ma nei giorni Arancioni è vietato. Un conto è la salvaguardia della salute, un altro è avere a che fare con un colorificio che non tiene conto delle caratteristiche dei nostri territori. Andare in Romagna per noi è fondamentale. Qualcuno è bene che si muova e prenda accordi con la Regione, i comuni limitrofi e comunità di territorio. Siamo geograficamente Romagna ed è ora di prenderne atto, specialmente in questi contesti”.
Anche il sindaco di Firenzuola, Giampaolo Buti, qualcosa da ridire ce l’ha. Ma fa una premessa: “Cosa ne penso delle restrizioni sugli spostamenti tra regioni? Ho sempre sostenuto che, nonostante l’emergenza sanitaria, non sia una cosa facilmente accettabile o attuabile il “murarsi” in casa. Penso che devono essere seguite e rispettate scrupolosamente le misure anticontagio e solo così facendo sarà possibile continuare a fare una vita, più o meno, normale . Purtroppo però si vedono in giro situazioni fortemente a rischio che, ora più che mai, non si dovrebbero vedere. Questo mi fa pensare che forse da soli non siamo in grado di autoregolarci e qualche restrizione si rende veramente necessaria per cercare di evitare la tanto temuta terza ondata ad anno nuovo. Si tratta di fare qualche sacrificio ora per il nostro futuro. Quest’anno saranno festività natalizie sottotono ma ci sarà modo di rifarsi in futuro. Pazientiamo e cerchiamo di fare tutti la nostra parte”.
Quanto ai confini invalicabili tra Regioni Buti manifesta insoddisfazione: “Certo è che potevano tenere in considerazione le famose situazioni dei territori di confine come capita da noi a Firenzuola, vedi Bruscoli, Giugnola, Coniale, Montalbano, che sono a cavallo con la regione Emilia Romagna e che per questo le persone non potranno fare pochi chilometri per ricongiungersi con i familiari. Ma evidentemente, nonostante le nostre sollecitazioni anche a livello comprensoriale di sindaci dell’unione, non sono state tenute in nessuna considerazione”.
Anche il sindaco di Palazzuolo Phil Moschetti interviene: “Stiamo cercando di capire quale sia l’interpretazione definitiva adeguata. Per ora, in accordo con altri sindaci adottiamo l’interpretazione restrittiva per evitare alla cittadinanza situazioni in cui la nostra interpretazione estensiva in dissenso con quella di altre autorità porti a sanzioni. Ovviamente tutte le Amministrazioni sperano in una interpretazione estensiva, ma, purtroppo, allo stato non abbiamo elementi interpretativi sufficienti. Ricordo che l’Amministrazione Comunale di Palazzuolo sul Senio in varie lettere congiunte con quelle dei Comuni vicini avevano più volte inviato lettere per l’apertura alle sedi preposte”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 20 Dicembre 2020

