
VICCHIO – Negli scorsi giorni alcuni genitori dell’istituto comprensivo di Vicchio si sono lamentati dei ritardi relativi al tracciamento dei possibili contagi covid. In particolar modo si parla di una vicenda accaduta recentemente che ha come “protagonista” un’insegnante positiva. A seguito della comunicazione da parte dell’Ausl sei classi sono state messe in quarantena: tre III elementari ed altrettante IV. Mentre le terze hanno avuto l’ultimo contatto con l’insegnante positiva il 3 di marzo, le quarte lo hanno avuto il 10 marzo. Solo il 18 marzo, nel tardo pomeriggio, l’azienda sanitaria ha comunicato l’avviso di quarantena per le classi con la richiesta che tutti gli alunni facciano due tamponi. Ma, a causa del ritardo nella comunicazione alcuni di loro riusciranno a fare il test solo una volta.
Questa ricostruzione dei fatti è fornita da esponenti di Forza Italia, Giampaolo Giannelli, Vice Coordinatore provinciale, Federica Tassini, Responsabile Azzurro Donna Mugello eCristina Berardicurti, Commissario Forza Italia Vicchio: “Chi è che doveva vigilare sulla situazione? – commentano – Chi è che doveva prendere provvedimenti preventivi? Non si vuole accusare nessuno, sia chiaro. Ma la vicenda è cosi delicata e complessa, che è opportuno capire le responsabilità di chi sono, soprattutto per evitare che ciò accada in futuro. Comunicazione tardiva da parte dell’insegnante? Della scuola? Dell’azienda sanitaria? Ripetiamo, nessuno punta l’indice accusatorio nei confronti di nessuno, ma è fondamentale che una situazione del genere non si ripeta in futuro, specie se si considera che, a distanza di un anno, è grave che tempistiche ed organizzazioni mostrino ancora queste crepe. Al momento sembra che i bambini stiamo tutti bene (ricordiamo però che si può aver contratto il covid ed essere asintomatici) quindi speriamo che non vi siano ripercussioni. Ma questa grave vicenda deve essere da monito affinché questo non si ripeta in futuro”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 20 Marzo 2021

