MARRADI – In questi ultimi giorni in cui, la primavera, lascia ancora spazio a scampoli d’inverno, ci ha lasciati Maria Petronici, per tutti noi la signora Galeotti, infatti Maria era l’amata moglie del pittore marradese Francesco Galeotti, con il quale ha condiviso oltre 40 anni di vita. Galeotti è uno dei pittori naïf più significativi del novecento, che pur rimanendo sempre fedele alla sua terra e al suo essere semplice , è riuscito a portare la sua pittura fuori dai confini locali fino al Museum Of Modern Art di New York. Le sue pitture sono una inesorabile vena narrativa di favole dove si uniscono paesaggi fantastici, con animali che con i loro misteriosi rituali, celebrano la vita insieme al sole e ai fiori. Maria ha sempre vissuto a fianco del marito, quasi con affetto materno e protettivo, condividendo un amore semplice e totalizzante.
Ricordo la prima volta, che ho conosciuto la coppia era il lontano 1976, quando mio marito mi regalò un quadro di Galeotti dove dominava uno splendido girasole, contornato da una festosa danza di faraone, da allora è nata una amicizia e un’ammirazione che non è mai finita. Nei primi anni ottanta insieme con Maria organizzavamo durante le Feste dell’Amicizia delle mostre-mercato di Galeotti con grande successo, proprio in quegli anni il pittore viveva il massimo della notorietà.
Le occasioni di incontro pubbliche e private sono state tantissime, ma in particolare desidero soffermarmi su un ricordo recente. Alcuni anni fa, con i miei alunni di quinta dell’Istituto “Dino Campana” decidemmo di dedicare un lavoro di approfondimento e conoscenza ai pittori contemporanei di Marradi e naturalmente ci avvicinammo alla pittura di Francesco Galeotti che ai bambini piaceva tantissimo. La signora Maria collaborò a questo progetto con disponibilità e immenso piacere, infatti dopo la morte del marito, il suo scopo principale era quello di divulgare la pittura di Galeotti, mantenendo vivo il suo ricordo, tanto che aveva donato al Comune di Marradi quadri e ricordi del pittore, poi raccolti in una mostra permanente presso il Centro Culturale “Dino Campana”.
Un giorno proprio durante la visita alla mostra, decidemmo di farle un’ intervista, mentre lei con gli occhi lucidi si soffermava a guardare le tele del marito con lo stupore e il piacere della prima volta. I ragazzi avevano mille curiosità e le domande si mescolavano: ora dedicate alla vita pubblica ora privata…
In particolare ricordo la risposta dedicata ai ricordi vissuti con il marito: Maria rispose che aveva ancora negli occhi e nel cuore la forza dei mille colori vivi e splendenti, che ogni giorno prendevano vita nelle tele; per quanto riguarda la vita privata ci espresse la sua enorme riconoscenza per “Francesco” che le aveva permesso di realizzare ogni sogno, lei ragazza di campagna, aveva vissuto una vita piena che oltre a una buona sicurezza economica, le aveva permesso di viaggiare di conoscere tante persone e i circoli culturali del tempo, davvero un grande privilegio.
Ora Maria, sono sicura, che insieme all’amato marito vive la favola dei quadri di Galeotti, in un armonia perfetta, in quel mondo fantastico che supera ogni limite di spazio e tempo.
Fedora Anforti Bassetti
©️ Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 22 marzo 2021






