BORGO SAN LORENZO – Se lo scrittore Carlo Emilio Gadda fosse vissuto a Borgo San Lorenzo avrebbe intitolato il suo romanzo “Quer pasticciaccio brutto della via di villa Martini”.
Perché quella della viabilità che collega la zona di villa Martini, tra via Caiani e Rabatta, una vicinale ad uso pubblico, è una storia parecchio intricata. E da molti anni ci sono numerosi appartamenti, sia negli edifici ristrutturati che in blocchi di nuova costruzione – vi abitano un centinaio di famiglie- con la strada di accesso, priva delle necessarie opere e con un accesso alla viabilità pubblica piuttosto pericoloso.
Ma non è solo un problema di strada inadeguata. A complicare la vicenda, che si trascina da quasi un ventennio, c’è il fatto che vi è stato il fallimento di una delle ditte che hanno costruito i nuovi insediamenti, alcuni progetti comunali di nuova viabilità non si sono potuti realizzare perché previsti troppo vicini al fiume, per la gestione della strada vicinale non è stato neppur costituito il consorzio.
Una zona nata male, con gli abitanti per anni privi di allacciamento all’acquedotto pubblico e che utilizzavano l’acqua di cantiere, con il metano arrivato in ritardo, con il problema degli alberi pericolosi e pericolanti che il Comune si è accollato di tagliare. E sicuramente con non poche responsabilità delle vecchie amministrazioni comunali dell’epoca.

Di recente il Comune, per trovare una soluzione, ha progettato un nuovo tracciato, dal costo di 376 mila euro, che si collega all’esistente rotonda, di via Caiani, da riprogettare, e che per questo ha ottenuto più di 100 mila euro di contributo da parte della Regione. Ma, essendo la strada vicinale, ha chiesto anche ai residenti di contribuire, ciascuno per una quota di 1800 euro, poi scesa a 1200 euro. Ma a molti residenti l’idea di compartecipare alla spesa non piace. Chi ha acquistato ad esempio i nuovi appartamenti, gli oneri di urbanizzazione li ha già pagati, e inoltre i residenti, o una parte, si autotassano per la manutenzione della strada esistente. E qualche residente eccepisce per il fatto che nella contribuzione non sarebbero stati coinvolti i proprietari dei terreni. Così, poiché la compartecipazione alla spesa è volontaria, ci sta che molti non aderiscano. Con il rischio che il Comune perda il contributo regionale, visto che la Regione lo vincola a un rapido avvio dei lavori.
Intanto tutte le opposizioni, in consiglio comunale, dalla sinistra di Borgo in Comune alla Lega, dalla civica di Cambiamo insieme ai Cinque Stelle hanno presentato una mozione che riprendeva quanto già chiesto dal consiglio comunale quattro anni fa, un atto approvato all’unanimità che chiedeva di trasformare la vicinale di villa Martini in strada comunale. “Questo passaggio -notano le opposizioni- , come disse il sindaco Omoboni, avrebbe permesso di effettuare interventi per migliorare l’accesso e l’illuminazione. La mozione presentata nel consiglio del 28 maggio scorso prevedeva un tempo di 6 mesi per completare la procedura che è stato considerato dall’amministrazione insufficiente per completare gli atti e quindi “una provocazione” delle opposizioni. Nonostante la disponibilità a togliere il termine dei sei mesi la maggioranza ha ugualmente bocciato la proposta smentendo quanto approvato dal consiglio nel 2017 e confermando come unica ipotesi la nuova strada dal costo di 376 mila euro che si dovrebbe collegare alla rotonda di via Caiani per cui viene richiesto un contributo volontario ai residenti per coprire parte delcosto dell’opera pubblica. Se questo contributo non ci sarà cosa farà l’amministrazione comunale? Proseguirà con il progetto o sarà disponibile a valutare, in accodo con i residenti, alternative in linea con quanto stabilito dal consiglio comunale nel 2017 ?
“Era una provocazione -insiste il sindaco Paolo Omoboni -; specie chi in passato ha fatto l’amministratore sa che è un problema che si trascina dal 2003 e chiedere di risolvere tutto in sei mesi, senza dire come, non torna proprio. E’ buona solo per qualche titolo di giornale.
Prima di farla passare comunale c’è bisogno di un intervento su questa strada, perché allo stato attuale non può essere classificata come comunale, e il nostro obiettivo era la sua messa in sicurezza, risolvendo anche il problema dell’ingresso sulla provinciale. Ora vedremo la risposta dei privati, e in ogni caso il progetto va avanti, e lo inseriremo anche nel Piano Operativo. Ricordando che si parla di una strada vicinale, e anche il Comune è pronto a intervenire come frontista.
Peraltro più volte abbiamo incontrato i cittadini e c’era l’idea condivisa di fare una cosa tra i frontisti, comune compreso perché anche noi siamo frontisti, per realizzare una viabilità che avesse le caratteristiche di essere strada comunale
Dalle opposizioni -conclude il sindaco – abbiamo visto zero proposte, visto che il progetto è stato illustrato in commissione, e forse anche la voglia di creare confusione tra i cittadini per non farli aderire alla proposta. Da parte nostra andiamo avanti, consapevoli di avere negli ultimi anni risolto alcune situazioni che si trascinavano da troppo tempo, in costante collaborazione con i residenti.”
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 7 Giugno 2021




