
MUGELLO – Giovedì 24 giugno, al Forte Belvedere di Firenze, si è svolta la cerimonia di conferimento del “Fiorino d’Oro” della città di Firenze. Tra le diciotto personalità che hanno ricevuto questo premio anche il portavoce dell’associazione “Minori abbandonati dallo Stato al Forteto”, Giuseppe Aversa. Ecco il suo intervento:
Vorrei cominciare facendo una piccola premessa. La storia del Forteto ha coinvolto oltre ottanta minori che sono stati affidati dalle istituzioni, noi, come Comitato, non li rappresentiamo tutti. Alcuni sono all’ interno dell’Associazione Vittime, altri non sono rappresentati da nessuno. Per questo motivo riteniamo giusto che questo Fiorino non sia solo del Comitato Minori ma diventi un riconoscimento per tutti i minori che sono stati abbandonati al Forteto dallo Stato. Un riconoscimento per tutti i minori sopravvissuti, oggi adulti, che ancora lottano per ricostruirsi una vita. Un riconoscimento per tutti quei minori che una volta usciti da Il Forteto non sono riusciti a riprendersi o sono morti. Un riconoscimento per tutti i minori che sono riusciti a voltare pagina, ma che si portano dentro il ricordo di sofferenze vissute. Un riconoscimento per tutti i minori che, come noi, offrono la loro esperienza per cercare di migliorare le cose nella speranza che storie così non si ripetano.
Oggi è un giorno speciale, per noi lo è ancora di più. Quando abbiamo saputo della decisione presa dal Sindaco di conferirci questo premio, abbiamo provato un’ emozione strana che avevamo già provato. Un’emozione difficile da spiegare, un misto di gioia, riconoscenza, sollievo. Un’emozione molto simile provata il giorno della sentenza di condanna di primo grado. Fino ad allora -non stiamo parlando di decadi fa ma di pochi anni- eravamo le presunte vittime, traumatizzate, visionarie che non avevano sconfitto i demoni derivati dalle storie vissute nelle famiglie d’ origine e il Forteto era… il Forteto, intoccabile. Eravamo come Davide contro Golia. Fu doloroso vedere nel novembre 2011, poco prima del suo arresto, il Profeta ospitato al Ted nel Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio, acclamato da tutti e il modello Forteto presentato come eccellenza educativa. Noi avevamo già denunciato. Dentro di noi, con il tempo, si era creato un baratro di sfiducia verso il mondo e ancor di più verso le Istituzioni. Una sfiducia che non ci ha certo aiutato, ma ci ha fatto sentire soli, abbandonati. Abbiamo avuto la fortuna di incontrare persone che ci hanno concesso il beneficio del dubbio. Per la prima volta, siamo stati ascoltati e non smetteremo mai di ringraziare la Procura per questo. Un ascolto che ha scoperchiato un vaso che nessuno voleva scoperchiare e che ha portato al giorno della sentenza, cui accennavo prima.
Il passato, purtroppo, non si può cambiare o cancellare, però possiamo imparare da esso per cercare di evitare di ricommettere gli stessi errori. È importante che il nostro Fiorino d’oro diventi un simbolo, un monito. Un promemoria che rispecchia le nostre vite, le nostre sofferenze e il motivo per cui questa storia si è verificata, perché come ormai è chiaro a tutti, in questa storia lo Stato ha tante responsabilità, quanto i carnefici. La decisione del Sindaco però ci fa sperare che forse qualcosa si sta muovendo. Con questo gesto ha aperto uno spiraglio importante, non solo per noi, ma per tanti che possono aver vissuto situazioni analoghe mandando un messaggio di apertura: le Istituzioni possono esserci, come avrebbero dovuto esserci nella nostra storia per più di 30 anni. Accettiamo con gioia questo riconoscimento, ma vorremmo riconsegnarlo prossimamente, perché non ci appartiene: come detto precedentemente è giusto che sia di tutti i minori.
Per tutti questi motivi vorremmo che il nostro Fiorino venisse esposto in Comune o in un posto adeguato affinché la nostra esperienza diventi un tesoro di tutti e possa servire a stimolare cambiamenti di agire e di pensiero. Nel frattempo noi continueremo ad impegnarci e saremo sempre disponibili a portare il nostro contributo, quando questo sarà richiesto.
Fonte: Associazione “Minori abbandonati dallo Stato al Forteto”
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 25 Giugno 2021


